giovedì, 21 20 Novembre19
Politica

Berlusconi: “Nuovo esecutivo centrodestra o voto anticipato”

 Il Governo “deve cambiare registro subito per almeno due ragioni. Per i danni che sono stati fatti finora all’economia, che versa in condizioni drammatiche. E perché il Governo è ormai incapace di prendere decisioni, intrappolato com’è in un grande gioco di ruolo che impegna per tutto il tempo i tre protagonisti.

Un gioco sulla pelle degli italiani”.

Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Alla domanda se chieda un passaggio parlamentare, l’ex premier risponde: “Non spetta a me decidere.

Ma i governi iniziano e finiscono in Parlamento. Se domenica avessimo votato per le Politiche, il centrodestra avrebbe una maggioranza netta in Parlamento”.

Per Berlusconi “l’unica cosa certa, crisi o non crisi, è che l’Ue chiederà a questo Governo il conto di tutti gli errori commessi in politica economica”. “Con Salvini ho un rapporto cordiale e del resto siamo alleati e governiamo insieme la maggioranza delle Regioni – sottolinea il leader di Forza Italia -.

Non l’ho sentito perché non mi intrometto nelle dinamiche della maggioranza di Governo.

La Lega non deve cambiare percorso perché lo chiedo io: deve farlo per se’, per i suoi elettori e per il bene del Paese. Salvini si è reso ben conto che di soli ‘no’ non si vive ma si muore. Chi tra i parlamentari di FI lavora a contatto coi leghisti mi dice che la stragrande maggioranza di loro vuole andare al voto”.

C’e’ spazio per un altro governo in questa legislatura? “Ci si può provare a partire dalla coalizione che è arrivata prima alle elezioni di un anno fa, cioè il centrodestra.

La nostra coalizione si è confermata maggioranza nel Paese anche alle Europee e in tutte le elezioni regionali”, replica Berlusconi, che spiega: “Io, come la stragrande maggioranza degli italiani, non voglio mai più sentir parlare di ‘governo tecnico’. Gli esecutivi devono avere una legittimazione politica e devono riflettere le scelte degli elettori.

Non serve un prestanome, ma un governo forte, espressione della volontà popolare, che possa esercitare appieno le sue funzioni”.

In caso di voto anticipato, per il leader forzista “c’è un solo schema vincente, quello del centrodestra unito, che abbia come anima e come colonna portante FI, il grande partito del lavoro e dell’impresa, dei valori liberali, la casa dei moderati italiani.

Tutte le altre ipotesi si tradurrebbero in una sconfitta sicura”. 

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