giovedì, 26 Maggio, 2022
Attualità

Sanità, Calabria debole e ferita dopo più di trent’anni di saccheggi

“La sanità calabrese è una sanità debole, che è ferita, che da quasi trent’anni patisce tutto un suo dramma. Abbiamo avuto almeno vent’anni di saccheggi interni ed esterni e undici anni sono quelli del commissariamento da parte del governo. Da undici anni il governo si auto-schiaffeggia in Calabria”.

Lo ha detto Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria, ospite di Start su Sky TG24.
“Se lo Stato non è riuscito con tutti i commissari che ha mandato a riorganizzare la sanità calabrese – ha continuato -, qualche motivo ci sarà. Il primo dei grandi problemi è che i saccheggi ultraventennali in Calabria hanno portato a una voragine nei bilanci, soprattutto di alcune Asp, che non potrà mai essere colmata se non da una misura straordinaria del governo”.

Per Spirlì “è la prima volta che la giunta regionale e il commissario ad acta lavorano fianco a fianco”.

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