sabato, 24 Luglio, 2021
Lavoro

Stellantis. Fiom-Cgil: sciopero per i giovani operai licenziati. No ai lavoratori usa e getta

Uno sciopero riuscito in difesa dei giovani lavoratori prossimi ad essere licenziati. È l’iniziativa promossa dalla Fiom-Cgil che nello stabilimento Stellantis (ex Fca) di San Salvo ha dato vita ad uno blocco di 2 ore di produzione con uno sciopero alla fine di ogni turno, per protesta contro il mancato rinnovo dei contratti di 50 giovani lavoratori. Dura la nota del sindacati che ha accompagnato lo sciopero.

“Fca scarica i costi sui più deboli e dal 1 di marzo 50 lavoratori somministrati andranno a casa. Non vedranno rinnovato il loro contratto di lavoro”, sottolinea la Federazione italiana operai metalmeccanici, “Tutto l’impegno e la fatica spesi dai ragazzi e le ragazze in questi mesi, nella speranza di un contratto stabile vanno in fumo”.

Per la Federazione i 50 giovani ora messi alla porta hanno lavorato duramente per dimostrare di meritare una possibilità, 6 giorni su 7, senza risparmiarsi. Indispensabili all’ aumento dei volumi produttivi. “Prima utili ai ritmi di produzione sempre più faticosi e ora un costo da scaricare”, sottolinea con disappunto la Fiom Cgil,
“Mentre quindi aumentano volumi e i carichi di lavoro, turni extra e saturazione, si risparmia sui costi mandando a casa i più precari, i lavoratori interinali, ragazzi e ragazze che cercano a fatica di rientrare nel mercato del lavoro impegnandosi al massimo, nella speranza di vedere rinnovato il contratto mese per mese, ma che puntualmente sono i primi ad essere sacrificati”.

La presa di posizione rompe, per così dire, quel clima di euforia propositiva per gli accordi che hanno dato vita al gruppo Stellantis con la max fusione di quattordici marchi automobilistici tra cui Fca e Psa, il sindacato torna a sottolineare le difficoltà per i lavoratori in particolare per i giovani che non riescono a stabilizzare il loro contratto.

Così di fronte al licenzianti degli operai la Nidil Cgil, la categoria che si occupa dei precari e dei lavoratori somministrati, ha sollevato il problema rifiutando “la logica per la quale questi lavoratori sono considerati usa e getta da Fca. La fatica e l’impegno quotidiano deve portare alla stabilizzazione dei posti di lavoro, a percorsi di riqualificazione e a soluzioni di ricollocazione, anche nelle aziende dell’indotto”.

La mobilitazione indetta dalla Fiom si è tenuta il tre marzo con 2 ore di sciopero alla fine di ogni turno. Nella nota inviata alla direzione Stellantis il sindacato havoluto ricordare un punto chiave del contratto, quello della tutela, aspetto che vale anche per i giovani precari. “I lavoratori somministrati, per tutta la durata del contratto, hanno diritto ad esercitare presso l’azienda utilizzatrice tutti i diritti di libertà e di attività sindacale previsti dallo Statuto dei lavoratori al pari di ogni lavoratore, compreso il diritto di sciopero e offre assistenza e tutela”.

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