lunedì, 12 Aprile, 2021
Inquinamento
Ambiente

Ambiente in deroga

Milioni di persone consce del pericolo imminente e delle gravi calamità naturali, accadute ovunque, si stanno mobilitando, in tutti continenti, nel tentativo di affrontare, con urgenza, questa drammatica situazione del cambiamento climatico spesso, crediamo, dovuta anche alla spregiudicatezza ecologica.

Lo stesso Pontefice, attraverso l’enciclica “Laudato Sì”, ha lanciato un pressante appello alla cura della nostra casa comune. Purtroppo, la crescita esponenziale del declino civico è causa di negatività ambientale che si  tramuta in rischi sanitari per l’uomo ed possibili alterazioni della catena alimentare minando il futuro delle prossime generazioni.

Un valido esempio dato dall’emergenza rifiuti nella Capitale romana, che ha posto in evidenza, per la sua tangibile drammaticità, queste problematiche. L’epidemiologia, approfondendo gli effetti sanitari dei rifiuti sull’ambiente, ha evidenziato danni alla salute causati dall’inquinamento dovuto alla diffusione di sostanze nocive in aria, acqua, suolo e catena alimentare, con aumento del rischio di malformazioni congenite, di aumento del rischio di basso peso alla nascita e di eccesso di rischio per tumori nelle zone abitative nei pressi delle discariche di rifiuti pericolosi.

Emergenze che, in sede istituzionale, andrebbero affrontate con senso di responsabilità comune e trasversale ai claustrofobici imperativi ideologici e di partito. In questo scenario, l’adozione di politiche di prevenzione dovrebbero assumere un livello prioritario nella tutela della salute e dell’ambiente attraverso l’utilizzo di nuovi impianti di smaltimento di rifiuti o ancor meglio di termovalorizzatori in grado di minimizzare l’impatto sull’ambiente, interrompendo ogni altra modalità di trattamento, garantita da deroghe amministrative, come quelle per le discariche.

Ma soprattutto occorre che il popolo stesso ritrovi il proprio spirito civico, perché ascoltare il grido della terra significa ascoltare il grido dei poveri.

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