domenica, 5 Luglio, 2020
Matteo Salvini a Pescara
Politica

L’Italia in ginocchio

Sponsor
Gianfranco Rotondi
Gianfranco Rotondi

“Salvini si è perso nel finale. Arroganza, spregiudicatezza hanno un prezzo e aver portato l’Italia nella crisi di Ferragosto non porterà bene al leder della Lega. Ha attraversato un limite, che avrà conseguenze”. Un po’ oracolo, soprattutto politico di lungo corso che ha attraversato mari procellosi, Gianfranco Rotondi, l’ultimo vessillo istituzionale in Parlamento della Dc, è a Pescara, nella piazza dove giovedì 8 agosto, Matteo Salvini ha buttato dalla torre gli ex alleati 5S, Di Maio e Conte.

Onorevole, questa piazza di Pescara nell’ultima settimana è stata teatro di due eventi: un attacco personale a lei da due facinorosi simpatizzanti leghisti e giovedì il comizio di Salvini dove ha annunciato la sfiducia al governo Conte.

Il suo giudizio su questi due eventi?
“Sull’attacco verso di me, ho ricevuto decine di sincere testimonianze d’affetto, solidarietà di stima e amicizia. Tra questi anche quello dell’onorevole Giuseppe Bellachioma coordinatore per l’Abruzzo del partito di Salvini. Ho ringraziato tutti e spero che oggi possiamo completare questa intervista senza attacchi di qualche sconsiderato. Sul secondo punto, ossia la crisi di governo la mia risposta è complessa”.

Può spiegarci?
“Abbiamo un Salvini che ha esagerato tanto che gli porterà male. Provocare una crisi a Ferragosto significa portare l’Italia su un terreno sconosciuto quanto azzardato e pericoloso. Gli italiani lo capiscono, non basta pensare di essere forte elettoralmente per poterti permetterti tutto. Nella vita così come nella politica ci sono regole che vanno rispettate. La Dc benché di crisi ne ha fatte tante non ha mai bloccato il Paese a Ferragosto. Questo è un errore”.

Perché un errore?
“Un errore perché in 18 mesi Salvini è cresciuto grazie al Governo Conte, e ora lo ha buttato giù per capriccio e smania di potere personale. Ha sfasciato ciò che gli ha dato la spinta, il trampolino di lancio elettorale. Anche i migliori si perdono nel finale”.

Il suo giudizio sul premier Giuseppe Conte?
“Rispetto alla furia umana di Salvini che ha arruffato piazze e spiagge, promettendo l’impossibile, Conte appare Giovanni Moro per mitezza e pazienza. Sul futuro bisognerà avere coraggio di pensare una coalizione senza Pd e senza Lega. Ossia chiamando a raccolta i moderati”.

Il Governo cadrà e si tornerà al voto?
“Io personalmente sono per portare avanti in questa legislatura un provvedimento che tra l’altro mi vede idealmente contro, ossia la riduzione dei parlamentari. Sono favorevoli Forza Italia e 5S, ora la Lega dica cosa vuole fare, il taglio era nel loro programma. Si voti la riduzione eppoi, se non ci sono altre maggioranze, di torni alle urne”.

Per le riforme lei crede che ci siano i numeri, ossia parlamentari pronti alle riforme?
“Noi sappiamo da dove arriva il parlamentare ma non sappiamo dove andrà, quali scelte farà durante la legislatura, questo è un fatto importante, perché si possono trovare parlamentari che votino le riforme da attuare. Così possiamo portare avanti la legislatura e sarebbe un bene”.

Lei come moderato cosa si augura?
“Buona fortuna per l’Italia che abbia una vera e responsabile classe dirigente. Non abbiamo bisogno di arruffa popolo, che invece, affrontare le difficoltà, invece di risolvere i problemi, sfascia governo e cerca il voto per arroganza e potere personale”.

Articoli correlati

I renziani alla prima crociata

Giuseppe Mazzei

Piove sul governo. Tutti scappano e resterà solo Zingaretti a prendersi tutta l’acqua?

Carlo Pacella

Emergenza Coronavirus. Nove Regioni danno il bonus per gli operatori sanitari. Palermo (Anaoo Assomed): troppe differenze tra Regioni, così si generano disuguaglianze

Maurizio Piccinino

Lascia un commento

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Se continui ad utilizzare il sito ne assumiamo che tu sia concorde. Accetta Maggiori Informazioni