venerdì, 18 Giugno, 2021
Attualità

La ripartenza secondo Uil: investimenti, digitalizzazione e tagli fiscali

Un programma di lavoro per l’anno appena iniziato, con riferimento alle principali tematiche da affrontare nel corso del 2021. È il senso della piattaforma varata dalla Uil, un documento che rappresenta una traccia, un punto di riferimento per gli impegni dei prossimi mesi. “Il delicatissimo momento che stiamo vivendo, unitamente alla grande opportunità rappresentata dai fondi europei della Next Generation EU e dalle risorse per la coesione europee e nazionali 2021-2027, ci impongono di coordinare gli interventi in un sistema di complementarità per mettere in sicurezza la salute e la tenuta economica e sociale del Paese, ma anche di traguardare obiettivi proiettati ai prossimi anni segnando scelte strategiche e strutturali di ampio respiro”, osserva la Uil. “Crediamo che il 2021 debba connotarsi come l’anno della sicurezza sul lavoro. È evidente – spiega il sindacato – che l’obiettivo si raggiunge soltanto con la responsabilizzazione di tutti i soggetti interessati e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, innalzando notevolmente i livelli di attenzione e controllo”.

Inoltre “la Sanità deve essere una delle fondamenta nell’opera di ricostruzione economica e sociale del nostro Paese. È il momento di ricorrere a tutti gli strumenti per invertire la rotta, a cominciare dall’utilizzo delle risorse del Mes”. Quanto al tema del lavoro “poniamo le basi per creare nuova occupazione e di qualità per i tanti giovani e le tante donne che dobbiamo inserire nel mondo del lavoro assicurando la parità di genere nelle retribuzioni, per proteggere e gratificare chi un lavoro ce l’ha, ma è mortificato da condizioni inadeguate, per garantire la continuità reddituale a chi è espulso dal mercato del lavoro generando le premesse per un rapido reinserimento. Rivendichiamo investimenti per l’occupazione, il rinnovo di tutti i contratti e una riforma degli ammortizzatori sociali imperniata sul principio solidaristico e assicurativo, meno burocratizzata e lenta nel fornire prestazioni e, soprattutto, collegata alle politiche attive del lavoro. È necessario prorogare il blocco dei licenziamenti e la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori Covid anche attraverso un nuovo programma Sure”.

La Uil chiede anche di “rafforzare e rilanciare le infrastrutture sociali”, un “grande piano di digitalizzazione del sistema educativo”, oltre a interventi risolutivi “sul sistema previdenziale, introducendo una flessibilità di accesso alla pensione più diffusa per tipologie di lavoro e categorie di lavoratori”. Per il sindacato “non è più rinviabile il varo di una legge quadro sulla non autosufficienza, a sostegno della popolazione anziana e di un nuovo modello di welfare più robusto, inclusivo e solidale. Chiediamo di dotare il Paese di politiche industriali e ambientali”. La Uil insite anche sulla modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione “con un grande piano di rigenerazione amministrativa che preveda un piano straordinario di assunzioni, che vada ben oltre il turn over e un piano di formazione e aggiornamento degli attuali dipendenti”. Infine “la riforma del fisco deve rappresentare il vero volano della ripartenza. Occorre continuare a tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti e iniziare a farlo ai pensionati.

Bisogna combattere efficacemente l’evasione fiscale attraverso l’istituzione di una vera e propria authority che segni una svolta per risolvere la vera emergenza economica e democratica del Paese”.

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