martedì, 23 Luglio 2019
Società

Radici cristiane

Quanta gente con la memoria corta e ammantata di insopportabile ipocrisia, in questi tempi di polemiche isteriche sull’immigrazione! 

Tra il 2002 e il 2004 ci fu un grande dibattito in tutta Europa sul Trattato costituzionale europeo a proposito del  richiamo alle comuni  origini cristiano-giudaiche dell’Europa. In Italia si batterono in tanti affinchè questo principio fosse incluso nella Costituzione europea. In prima fila, ovviamente i cattolici presenti nei vari partiti. Fu una battaglia che il centro destra di Berlusconi combattè compatto e con decisione. E la Lega era in prima fila.

La battaglia fu persa perché in Europa prevalse un’impostazione laicista contraria a questo richiamo.

La Costituzione fu solennemente firmata a Roma il 29 ottobre del 2004 ma non entrò in vigore perché bocciata nei referendum prima dai francesi e dagli olandesi e successivamente.

Tutti i partiti di centro destra erano convinti che bisognasse ricordare le origini cristiane del Vecchio Continente. 

Oggi di quella orgogliosa rivendicazione di cristianità non è rimasto granchè. 

Di fronte al tema complesso dell’immigrazione e ai continui richiami che il Papa e la CEI fanno affinché esso venga affrontato con umanità e sulla base dei principi cristiani, coloro che si sbracciavano per ricordare che l’Europa ha radici cristiane sembrano con la testa altrove.

Abbiamo assistito negli ultimi mesi ad un crescendo di polemiche, a volte davvero sgarbate e disgustose, contro il Vaticano e la Chiesa cattolica italiana proprio da parte di coloro che nel 2004 si sbracciavano per le origini cristiane dell’Europa e oggi vedono gli immigrati come un pericolo, come un male terribile, come un attentano all’integrità dei confini nazionali. E questo proprio mentre il Papa e la CEI non smettono di ricordare che per i cristiani l’accoglienza è un dovere e l’umanità nel trattare profughi e migranti non è compatibile con atteggiamenti brutali e con scelte lesive della dignità di queste persone.

I giornali si sono occupati del gran numero di cattolici che su questo tema non seguono il Papa ma Salvini. Singolare situazione!! 

I leghisti nel 2004 erano tra i più convinti assertori del “cristianesimo europeo”. E adesso che si fanno un baffo dei moniti dei vertici della Chiesa sul tema degli immigrati? 

I casi sono due: o hanno cambiato idea sulle origini cristiane dell’Europa oppure pensano che stabilire cosa sia o non sia  cristiano spetti non al Papa custode della fede cristiana, non al magistero della Chiesa ma ai pulpiti dei comizi e ai proclami che alimentano irrazionali paure e fanno da concime a chi vuol seminare odio. Il tutto, molto cristiano.Complimenti!!

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