sabato, 17 Aprile, 2021
Società

Italia in difficoltà

L’ultimo rapporto shock dell’Istat 2018 rileva che 1,8 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta, tra queste, un milione e duecentomila bambini. E questa è la vera emergenza del Paese che non può più essere ignorata. Sempre dallo stesso rapporto emerge la visione di una nazione in difficoltà, con un processo di deindustrializzazione inarrestabile, una disoccupazione insostenibile, uno Stato Sociale insufficiente e inadeguato associato a una caduta libera delle retribuzioni.

E ci sono poi i cosiddetti “working poor”, gli occupati che non riescono più ad arrivare alla fine del mese. Un mondo intero che sta crollando e che sta modificando anche il senso stesso di comunità e disvalorando ogni principio di sussidiarietà.

Tanto per rendere l’idea della nostra deindustrializzazione, riportiamo alcuni dati sulla fine che hanno fatto alcune delle più importanti imprese italiane: Baci Perugina, Antica Gelateria del Corso, Buitoni, San Pellegrino acquistate dalla Svizzera Nestlè; Salumi Fiorucci venduta agli spagnoli; Peroni venduta alla sudafricana Sabmiller; Riso Scotti acquistato in parte da una multinazionale spagnola; Eridania Italia Spa venduta ai francesi; Del Verde Industrie Alimentari Spa vendute ad un gruppo argentino; Carapelli ceduta agli spagnoli; Star venduta ancora agli spagnoli; Torroni Sperlari e caramelle Saila vendute agli svedesi e ai tedeschi; Wind Telecomunicazioni vendute ad un gruppo egiziano, passate poi ai russi; Acciaierie Lucchini Spa vendute ai russi; Gucci e Bottega Veneta ai francesi; Valentino in Qatar; Poltrona Frau ceduta agli americani; Italcementi acquistata dai tedeschi di Heidelberg Cement e Versace venduta al gruppo Michael Kors nel 2018.

E non confidiamo nell’aiuto che può venire dalla MMT -Teoria Moderna della Moneta- che ci illuderebbe, con la sua teoria sovranista, che una spesa pubblica senza restrizioni sarebbe in grado di  ripristinare e sostenere la piena occupazione; e neppure dobbiamo illuderci dei risultati che potrebbe portare il Reddito di Cittadinanza, che nella sostanza non è altro che la famosa idea di Bill Mitchell: “Il governo gestisce una scorta di posti di lavoro per assorbire i lavoratori che non sono in grado di trovare un impiego nel settore privato… il lavoro garantito svolge una funzione di assorbimento per ridurre al minimo i costi associati all’andamento dell’economia. Così il governo assorbe continuamente i lavoratori cacciati dal settore privato … pagando un salario 

Abbiamo bisogno di governanti colti, esperti di macroeconomia e di politica economica. 

L’Italia che vuole fare politica deve tornare a “Studiare e fare Ricerca”. 

Sarà anche per questo motivo che a marzo 2020 Papa Francesco farà arrivare ad Assisi i giovani economisti da tutto il mondo: forse la freschezza delle loro idee, unita alle competenze che si stanno formando, potrebbe aprirci a nuove letture della gestione sociale delle nazioni e a nuovi sentieri. Noi avremo qualcuno, tra i nostri politici, che potrà sedere al seminario di Assisi? 

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