venerdì, 29 Maggio, 2020
Attualità

O stai a casa o non esci

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“Cronache di un cuore Italiano al tempo del Coronavirus.
Ci vuole poco per aiutare un Paese che soffre la più grande crisi dalla seconda guerra mondiale”.

La capacità italiana di far fronte alle emergenze è encomiabile. Un laboratorio di anime di menti con una capacità emergenziale unica nel mondo; basta poco per aiutare le istituzioni, i nostri medici eroi, gli operatori sanitari che mettono a repentaglio la propria vita, tutte le anime che in prima persona affrontano un virus furbo ma con molti punti deboli. Informazione, informazione vera, Il Ministero della Salute, la Protezione Civile che in una sorte di simbiosi mutualistica ha cambiato repentinamente la sua pelle facendo fronte ad un antagonista che non è più un’alluvione, una scossa devastante, ma un silente nemico che cambia il modo di vivere e mette a repentaglio migliaia di vite umane. Eroi, gli eroi sono loro gente a 1300 euro al mese che immola la propria vita familiare: Il nord che sta marcando il virus come Gentile con Maradona nel 82 e che resta isolato. Il sud guascone e meraviglioso nella sua capacità di reinventarsi; Basta poco. Attenersi a poche regole. Limitare gli incontri per poter tracciare la mappa del virus, comprare prodotti italiani, informarsi attraverso i siti istituzionali, e mettere in pratica semplici ma efficaci regole di convivenza.

L’Italia ha lottato con la mafia la camorra e con un virus impossibile da debellare, l’ignoranza: riuscirà con la complicità di tutti a relegare un microorganismo, un replicante che neanche ha visto “…le navi in fiamme a largo dei bastioni di Orione”… a sentirsi uno dei tanti virus influenzali che ci fanno svuotare il banco del farmacista. In questi giorni ho visto amici perdere il sonno per aiutare l’Italia, persone a me care in quarantena, sorridenti con la meravigliosa faccia cremasca che non si sono perse d’animo. Con la mascherina hanno passato la loro giornata e catturato un raggio di sole per drogarsi di vitamina d in attesa di finire i giorni di isolamento.

Dobbiamo stare ad un metro e mezzo, dobbiamo fermarci. Come un calciatore si ferma per uno stiramento per poi riprendere la fascia e ad andare in gol. Tranquillità e consapevolezza, capacità e informazione giusta.

Nessuna sfida, non serve mettersi in mostra, ma a riparo con intelligenza. Le persone anziane, quelle più fragili che  ancora sono il bacino vitale per molte famiglie devono essere messe al sicuro.
Aiutiamo i medici delle terapie intensive, rinunciamo a qualche ora di vita comune affinché ci sia spazio per curare gli ammalati; ci vuole buon senso e visione del futuro; Non creare allarmismi certo ma convivere con delle piccole regole, nella speranza e nella consapevolezza di riabbracciarci  tra poco tutti insieme per un goal allo stadio o a piangere in un concerto, stretti e sudati con il cuore all’unisono. Adesso no; creiamo una rete di pensiero. di amore, di intelligenza. Facciamo le cose con logica. Evitiamo di esporci. Non ci chiedono mesi. Le strutture sanitarie potrebbero andare al collasso e sarebbe per l’Italia un momento difficilissimo. Stringiamoci a quelli che operano in prima linea, rispetto per loro, per le loro lacrime, per le loro paure, per i giorni passati a studiare anatomia e a sacrificare giorni di vita privata per poi un domani sentire il brivido di salvare una vita.

Per le aziende che logicamente non delocalizzano le funzioni industriali è importante fare uso dello smart working: Un mezzo intelligente che  può esserci utile in questo momento cruciale. Gli imprenditori si attengano scrupolosamente alle regole delle istituzioni senza allarmismi, cercando di valorizzare i prodotti italiani con la massima sicurezza e magari con un’inaspettata inventiva e il cittadino risponderà consapevole di essere nel suo piccolo, il condottiero di un momento storico. La sanità Italiana ha bisogno di un avere al fianco il cuore italiano. Bisogna restare il più possibile al riparo, riscoprendo la bellezza di un libro. di un film di una serata in famiglia, di una partita a carte e se proprio volete vedervi la tecnologia stavolta sarà al nostro fianco; Lasciate che il personale sanitario possa lavorare e non ammalarsi, aiutiamo l’Italia, magari tra un mese potremmo dire…” anche io sono un eroe, senza farmi ammazzare come Salvo d’acquisto, mi sono solo  attenuto alle regole. Il cuore italiano ne ha viste di tutte i colori… ha scoperto l’America e con la guerra finita ed un pezzo di cioccolata ha capito che era passata un’altra nottata…. Il cuore italiano riprenderà la vita di sempre …è un eroe che sta zitto ed in cambio non ti chiede niente. Ognuno di noi può essere un eroe.

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