martedì, 19 Ottobre, 2021
Economia

Confcommercio: “Stato di crisi Nazionale”. Urgente favorire la logistica della distribuzione

“Stato di crisi nazionale”. È quanto chiederà la Confcommercio al ministro per lo sviluppo economico Patuanelli. In ballo c’è il futuro dell’intero comparto commerciale che giorno dopo giorno subisce i colpi durissimi della emergenza sanitaria del Coronavirus.

Il peggior incubo per gli esercenti sarà proprio il protrarsi di una situazione di difficoltà e di incertezze sotto il profilo economico, di produzione e distribuzione delle merci.

“Il protrarsi dell’emergenza Coronavirus oltre aprile-maggio”, valuta il centro studi della Confederazione, “potrebbe tradursi in una riduzione del Pil dello 0,3-0,4% con un pesantissimo impatto nel turismo: a rischio, tra marzo e maggio, 21 milioni 700 mila presenze con una riduzione di spesa di 2,65 miliardi di euro; e nel settore dei pubblici esercizi che, con un rischio occupazionale già ora valutato in circa 20mila unità, chiede il riconoscimento, a livello nazionale, dello stato di crisi”.

Secondo la Confederazione le linee di intervento, “con una portata territoriale e temporale coerente con le connotazioni di una crisi che rischia di farsi sistemica”, dovrebbero, tra l’altro, riguardare: “la proroga delle scadenze fiscali e contributive; la moratoria dei mutui e l’attivazione del fondo centrale di garanzia; l’utilizzazione degli strumenti di cassa integrazione e del fondo di integrazione salariale anche in favore dei dipendenti di micro e piccole imprese; un sistema di indennità per i lavoratori autonomi; una mobilitazione straordinaria dei piani promozionali per l’export e della diplomazia commerciale a tutela del made in Italy e del turismo italiano; misure per il settore dei trasporti quali la sospensione delle tasse di ancoraggio nei porti, il rafforzamento della sanità marittima e la riduzione dei canoni di concessione demaniale per le imprese terminaliste dei porti”. Ma c’è anche la logistica, ossia il complesso apparato di distribuzione di tutto ciò che poi viene acquistato dai cittadini. Una situazione di incertezza se non di stallo sarebbe impossibile da sostenere per le migliaia di imprese non solo commerciali ma anche dei trasporti.

“Confidiamo che venga garantita la gestione del normale svolgimento delle attività di distribuzione dei prodotti agro-industriali evitando che provvedimenti di carattere regionale possano creare serie problematiche”, sollecita Donatella Prampolini, coordinatrice nazionali di Confali, il coordinamento della filiera agroalimentare di Confcommercio-Imprese per l’Italia, sull’emergenza Coronavirus. “Come sta già avvenendo in molti casi”, fa presente Prampolini, “confidiamo che venga garantita la gestione del normale svolgimento delle attività di distribuzione dei prodotti agro-industriali evitando che provvedimenti di carattere regionale possano creare serie problematiche all’operatività delle aziende.

Ci auguriamo che l’attività possa continuare senza limitazioni o danni alle imprese del dettaglio, dell’ingrosso, della produzione e dell’ambulantato che insieme sono fornitrici di servizi necessari per le comunità locali e le città di riferimento”.

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