sabato, 15 Giugno, 2024
Attualità

PolieCo, XV forum internazionale a Napoli. “Ambiente e riciclo, tutti insieme per il bene della salute”

Un parterre de roi per la prima giornata della 15esima edizione del Forum internazionale PolieCo sull’economia dei rifiuti ‘Malati d’ambiente’, andata in scena ieri dal Renaissance Hotel Mediterraneo di Napoli. Uno degli eventi più importanti in ambito nazionale che ha il grande obiettivo di parlare del tema ambientale, portando sul tavolo i problemi esistenti con l’obiettivo di risolverli nel più breve periodo possibile.

Contrastare l’ignoranza

I lavori sono stati aperti dal Presidente PolieCo Enrico Bobbio: “Da quindici anni siamo al fianco del sistema ambientale. Non neghiamo le difficoltà, ma bisogna capire che questo tema è importante e viene trascurato non per cattiveria o altro, ma per ignoranza”, le sue prime parole. Bobbio ha spiegato di come oggi i rifiuti vanno gestiti e smaltiti nel miglior modo possibile soprattutto per il bene della salute: “Le ultime ricerche hanno dimostrato la presenza di microorganismi plastici nelle urine che quindi creano problemi nel metabolismo: un problema non di poco conto. Il mio invito è cercare di far parlare di questa tematica”.

Riciclo scienza e tutele

“Il settore del riciclo ha la sua dignità. Un impianto di riciclo non inquina, ma aiuta, a differenza di quegli impianti improvvisati che sì creano problemi all’ambiente”, ha esordito Claudia Salvestrini, Direttore Generale del Consorzio nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene. Ha usato parole non tenere quando ha ricordato che l’Italia è andata in Europa dicendo che nel Paese si fa il 97% del riciclo: “Non è proprio così, altrimenti saremmo la nazione più pulita al mondo, qualcosa non torna, fanno ridere queste certificazioni”. Per il Direttore c’è la necessità adesso di una politica lungimirante che possa confrontarsi anche con gli imprenditori “per cambiare in meglio l’ambiente”, per il bene della salute di tutti. In merito alla carenza degli impianti di riciclo, Salvestrini ha parlato della necessità di creare terminali finali grazie anche ai fondi del Pnrr: “Non parlo di termovalorizzatori o inceneritori, ma di un riciclo meccanico e non chimico. Ripeto, c’è la necessità di una riduzione dei rifiuti, un loro riutilizzo”. Fondamentale, un’unione d’intenti tesa tutte le parti in causa, comprese le istituzioni: “Non ci devono essere colori politici su questo argomento, serve un’unica politica ambientale. Bisogna puntare sull’economia circolare che significa innovazione, ricerca. E non dobbiamo dimenticarci che il settore ambientale è appetibile per l’illegalità, e quindi è importante interloquire anche con la magistratura”.

L’Ue, una scelta ecologica

“Sviluppo sostenibile tra narrazione e realtà”, è stata la prima tavola rotonda della giornata. Tra i relatori, l’Onorevole Pina Picierno, Vicepresidente Parlamento europeo: “Il rifiuto è una risorsa da valorizzare”, ha esordito spiegando poi che la crisi climatica ha bisogno di politiche globali e risposte: “L’Ue ha maturato l’ambizione di essere capofila nella transizione verde. Ma per far sì che ciò avvenga non bisogna permettere che ciò avvenga solo tramite pochi decisori pubblici: “La transizione ecologica è un’opportunità di questo secolo, inclusiva. Abbiamo l’obbligo di portare a casa questo obiettivo con gli strumenti che offre la politica e nei tempi giusti. Serve alleanza e condivisione per non lasciare indietro nessuno”.

Ambiente e cura della salute

Molto atteso l’intervento del Senatore Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, che ha parlato dell’ambiente come un tema universale, con troppa raccolta e poco riciclo. “Bisogna ricordarci sempre che il diritto alla salute è costituzionalmente garantito e di conseguenza l’ambiente deve essere protetto”. Sisto ha parlato della necessità di cambiare rotta, partendo dalle imprese del settore che devono essere organizzate e trasparenti.

Sconfiggere le eco mafie

In collegamento è intervenuta anche l’Onorevole Chiara Colosimo, Presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali: “Ci sono imprese che gestiscono lo smaltimento illecitamente, ci sono criticità emerse per l’incenerimento dei rifiuti in discariche senza sicurezza”, il suo incipit per poi paragonare questo mercato illegale a quello della tratta degli esseri umani o degli stupefacenti: “Come contrastare questi traffici? Bisogna ragionare sul monitoraggio del crimine ambientale, i rifiuti si muovono in mezzo mondo”. Poi l’ammissione: “Identificare le mafie oggi è sempre più difficile, la malavita si insinua sempre di più”. Importante, per Colosimo, una gestione del riciclo in regola che permetterebbe ad aziende di fare profitto lecito e dare posti di lavoro”.

La giornata e i prossimi eventi

La seconda tavola rotonda ha avuto come tema ‘Ambiente, agricoltura e salute’, la terza ‘La sfida della plastica’.
Oggi giornata conclusiva con ‘Ecoreati nazionali e transnazionali’ e ‘Imprese tra criticità e opportunità’.

I riconoscimenti

‘Malati d’ambiente’ gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania e dell’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggistici Conservatori di Napoli e Provincia.

 

Tutti i video relativi alla XV edizione del Forum PolieCo 2023

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