venerdì, 19 Aprile, 2024
Economia

Confartigianato: Italia e mezzogiorno d’Europa leader in economia

Il futuro metterà alla prova le piccole imprese. A questo sarà dedicato il 25° report di Confartigianato di “Intelligenza artificiale, lavoro e imprese”. organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche
economiche. A spiegare le ragione di un ulteriore balzo nei sistemi produttivi è la Confederazione degli artigiani che vede di dati della crescita dell’Italia un particolare momento positivo per le imprese. “I
conti nazionali aggiornati da Eurostat confermano un sentiero di crescita economica che per l’Italia è migliore di quello dei maggiori paesi dell’Unione europea”, sottolinea la Confartigianato.

Economia, Italia leader Nel primo trimestre del 2023 la crescita del Pil è risultata pari allo 0,6% in termini congiunturali e all’1,9% in termini tendenziali. Entrambe le misure sono migliori della media dell’Eurozona, rispettivamente pari a +0,1% sul trimestre precedente e +1,3% su base annua. In termini congiunturali la crescita dell’Italia è migliore del +0,5% della Spagna, del +0,2% della Francia mentre la Germania è entrata in recessione tecnica, con due trimestri consecutivi di calo congiunturale del Pil, -0,3% nel primo trimestre 2023 dopo il -0,5% del quarto trimestre 2022. In termini tendenziali l’Italia sovraperforma la Francia (+0,9% rispetto al primo trimestre del 2022), mentre la Spagna segna uno spunto più marcato (3,8%) e la Germania rimane in territorio negativo (-0,5%).

Il Mezzogiorno d’Europa cresce

C’è un fatto inedito quella che la locomotiva della ripresa post crisi energetica è nel mezzogiorno dell’Europa, mentre il maggiore dinamismo dell’economia italiana è confermata nelle previsioni dell’Ocse del 7
giugno: nel 2023 il Pil dell’Italia salirà dell’1,2%, di 3 decimi di punto superiore al +0,9% della media Eurozona. Tra i maggiori paesi l’Italia fa meglio del +0,8% della Francia e della crescita zero della Germania, mentre la Spagna conferma la maggiore crescita nell’anno, pari al +2,1%.

Trainano gli investimenti e la domanda di lavoro delle imprese – Nonostante la stretta monetaria in corso – ad aprile 2023 il costo dei prestiti fino a 250mila euro è salito di 281 punti in dodici mesi – e la crescita dell’indicatori di incertezza dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, nel primo trimestre 2023 in Italia gli investimenti fissi lordi salgono del 3,3% su base annua, a fronte del +1,9% della media Eurozona, e risultando ampiamente al di sopra del +0,8% della Francia e del +0,3% della Germania.

Bene anche l’occupazione

In parallelo, il buon andamento del mercato del lavoro in Italia, “si conferma migliore rispetto al benchmark europeo”, puntualizza la Confartigianato, “secondo i conti nazionali in Italia gli occupati nel primo trimestre 2023 salgono del 2,2% su base annua facendo meglio del +1,6% della media Eurozona e, in particolare, registrando una crescita più che doppia rispetto al +1,0% della Germania”.

Il confronto sul futuro

Le tendenze dell’economia saranno discusse nel webinar del 12 giugno. Le più recenti tendenze macroeconomiche e congiunturali saranno esaminate nel corso del confronto dedicato alla presentazione del 25° report di Confartigianato ‘Intelligenza artificiale, lavoro e imprese’ organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche.

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