giovedì, 22 Ottobre, 2020
Politica

Trapezisti …con la rete

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Trattativa ILVA. «Il progetto che è stato anticipato in un incontro non va assolutamente bene, mi sembra sia molto simile a quello originario. Lo respingiamo e lavoreremo come durante questo negoziato agli obiettivi che ci siamo prefissati col signor Mittal e che il signor Mittal si è impegnato personalmente con me a raggiungere, e ci riusciremo», sono queste le parole con le quali il Premier Giuseppe Conte ha commentato il nuovo piano industriale presentato dagli indiani. E intanto il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, apre ad una possibile nazionalizzazione: «Noi non amiamo l’investimento pubblico, ma è chiaro che con siti strategici come questi, occorre fare una riflessione: ove dovesse emergere un piano b, è evidente che con buonsenso e pragmatismo occorre affrontare anche questo».

Siamo in un momento nel quale pur di restare in aria a volteggiare come trapezisti nel tendone circo politico, tutto può essere rinviato, purché sotto ci sia la rete di salvataggio. E sono in tanti a reggerla questa rete. 

Giuseppe Conte conta in una rete che sia tenuta ben tirata. Non vuole rischiare più di tanto il grande trapezista capo del governo. Se ne erano visti pochi, di trapezisti come Conte, anche nella prima Repubblica. Ma non è il solo. Tutti in maggioranza, pur dicendo di essere pronti ad andare a votare, contano in una rete di protezione. 

Non vogliamo malignare e non diciamo chi possa tenere ben stretta la rete di un’Italia che in questo momento deve fare meno chiasso possibile. In questo momento ci sono molte cose da definire e da chiarire in Europa, in America e in Cina. Chiarito il tutto, poi si vedrà se decideranno di tenere ancora la rete. 

Siamo sicuri però che la rete sarà tolta presto e che questo governo richiamerà tutti i trapezisti, perché il pericolo è troppo, per lasciarli seguitare a volteggiare.

Il patto MES salva stati si sta rinviando, la prescrizione si sta rinviando, la trattativa ILVA si sta rinviando, sull’ALITALIA si sta temporeggiando, sullo IUS Soli nemmeno a parlarne, dopo un primo timidissimo tentativo via al rinvio, … e sulla riforma elettorale parleremo dopo, così dicono. Ci sono cose più urgenti da trattare e rinviare finché c’è la rete.

Speriamo che nessuno cada dal trapezio perché non si sa fino a quando ci sarà questa rete. La politica, sia quella nazionale che quella internazionale vola veloce e basta un selfie a far cambiare tutto.

Trapezisti politici ma ….senza rete erano anche quelli della prima Repubblica, nella quale però  bastava una piccola distrazione e il Governo andava giù. Cadeva all’improvviso e chi sbagliava pagava spesso con la sua morte politica. E ne abbiamo visti di politici scomparire nella sabbia del telone del Circo. 

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