giovedì, 28 Maggio, 2020
Esteri

Il Presidente Putin: Stati Uniti alleato capriccioso e inaffidabile

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La Russia ha consolidato la sua posizione come uno degli attori internazionali più significativi in ​​Medio Oriente negli ultimi anni, sia a seguito della spinta del Presidente Vladimir Putin il quale ha incrementato il ruolo del suo paese non solo in Siria, sia per il simultaneo declino dell’influenza degli Stati Uniti. Nelle ultime settimane infatti, il Presidente Putin si è recato in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti parlando con il Presidente turco Erdogan, il Presidente iraniano Hasan Rouhani e il Primo Ministro israeliano Netanyahu. A differenza degli Stati Uniti, la Russia intrattiene rapporti di lavoro con quasi tutti gli attori coinvolti in Siria, permettendo,così, a Mosca un livello di influenza che nessun altro paese è stato in grado di raggiungere durante la lunga guerra civile di otto anni.

Dal 2015 la Russia ha rappresentato di fatto l’aeronautica militare del regime di Assad. In vari punti del conflitto, la potenza aerea della Russia ha intitolato l’equilibrio di potere a favore del regime, aiutando Assad a evitare la sconfitta e consentendo al regime di riconquistare territori critici. Nel farlo, la Russia avrebbe commesso numerosi crimini di guerra bombardando deliberatamente infrastrutture civili come ospedali e scuole. Naturalmente  i russi hanno sempre respinto regolarmente le accuse secondo le quali avrebbero avuto un ruolo di primo piano nel causare morti civili, etichettando tali morti come semplici danni collaterali e/o come disinformazione, oppure indicando morti innocenti come terroristi che dovevano essere neutralizzati. Sostenendo il regime di Assad, la Russia garantisce il suo accesso al Mar Mediterraneo attraverso la sua base navale a Tartus; gestisce anche una considerevole base aerea a Latakia. Questi sono importanti trampolini da cui la Russia può proiettare il suo potere in Medio Oriente. Tuttavia, forse il maggior valore per i russi nel supportare Assad sta nella recente decisione degli Stati Uniti di disimpegnarsi dalla Siria settentrionale e lasciare i suoi partner curdi ad affrontare l’esercito turco. Il Governo russo sottolineando con orgoglio la sua lealtà al regime siriano,lancia un chiaro segnale per tutti i “giocatori” coinvolti che Mosca è affidabile, mentre Washington è instabile e inaffidabile a lungo termine.

 Alcuni militari russi stanno già pattugliando le zone di confine e molti altri potrebbero fare la stessa cosa qualora la Turchia e la Russia elaborassero un accordo, lasciando gli Stati Uniti isolati in un contesto postbellico. Il modo brusco in cui gli Stati Uniti si stanno ritirando dalla Siria – annunciato tramite i social media in un tweet del Presidente americano Donald Trump – è estremamente dannoso per la già indebolita posizione di Washington come amico fidato e alleato affidabile.

Le forze democratiche siriane a maggioranza curda (SDF) hanno perso circa 11.000 combattenti nella campagna che prevedeva lo smantellamento del cosiddetto Stato islamico. Mentre gli Stati Uniti hanno fornito un supporto cruciale, incluso l’addestramento e le armi, l’SDF ha avuto una parte fondamentale nella lotta sul territorio. Le immagini dei civili curdi del 21 ottobre che colpiscono le forze americane in ritirata con pietre e patate sono sia un giudizio schiacciante della decisione mal concepita del Presidente Trump sia un grande colpo di propaganda per Putin. Durante la scorsa settimana, Russia Today (RT) insieme ad altra propaganda legata al Cremlino hanno messo in evidenza le caratteristiche più negative degli Stati Uniti come partner “inaffidabile” nonchè la natura “capricciosa e imprevedibile” della politica estera di Trump. Recenti notizie secondo cui gli Stati Uniti si lasceranno alle spalle le truppe al fine di “proteggere il petrolio” nella Siria orientale non fanno altro che rafforzare la natura insensibile della politica estera americana, che è stata ripetutamente descritta in termini puramente economici e così poco geopolitici. A tal fine, la Russia ha agito rapidamente per capitalizzare i passi falsi degli Stati Uniti e colmare il vuoto in Siria e altrove, rafforzando al contempo l’idea che Mosca sia tornata alla sua gloria precedente come nazione di grande potenza in grado di fornire la leadership in una regione instabile come il Medio Oriente .

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