sabato, 25 Giugno, 2022
Esteri

Venti di guerra in Ucraina. Putin alza la tensione. Usa-Eu: la risposta sarà dura

Ieri riunione dei ministri degli Affari esteri della Ue per parlare di sicurezza in Europa con un focus particolare sulla situazione sempre più incandescente al confine fra Russia e Ucraina e che ha visto la partecipazione straordinaria in videoconferenza del segretario di Stato Usa. Sono molte le cose che Blinken ha dovuto spiegare al Consiglio per i comportamenti sempre più muscolari degli ultimi giorni, a cominciare dall’evacuazione dei diplomatici statunitensi in Ucraina.
“Noi non faremo la stessa cosa – ha prontamente commentato Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per gli Esteri, parlando con i giornalisti prima dell’incontro -. Credo che non dobbiamo drammatizzare, i negoziati con la Russia sono in corso”. Washington ha anche inviato 200 milioni di dollari alle Forze armate ucraine a sostegno del “loro continuo sforzo di difendere la sovranità e l’integrità territoriale dall’aggressione russa”. E mentre si assiste a un improvviso dispiegamento di forze russe in Bielorussia al confine con la Nato, a Camp David si decide un eventuale rafforzamento militare della presenza americana negli ex paesi del patto di Varsavia, ora membri della Nato.

Duro braccio di ferro tra Washington e Mosca

 “Siamo convinti che una vera guerra” in Ucraina “sia un’eventualità probabile”, dice Gabrielius Landsbergis, ministro degli Esteri della Lituania. Per scongiurarla è bene che la Ue ricorra a sanzioni che siano “insopportabili”, dice il ministro lettone, perché “se sono tollerabili, non sono un deterrente. Dobbiamo decidere se vogliamo fare deterrenza contro una guerra. Altrimenti dovremo mandare armi e munizioni agli ucraini perché possano difendersi come hanno fatto i Baltici”. Intanto la Casa Bianca fa sapere sul suo account Twitter che Biden “ha affermato che se la Russia invaderà ulteriormente l’Ucraina, gli Stati Uniti imporranno conseguenze rapide e gravi con i nostri alleati partner” e che gli Usa stanno valutando l’invio di 5mila militari nei Paesi Baltici ed Est Europa. La decisione sarà presa in settimana. Pronta la risposta del Cremlino che accusa la Nato e Washington di “esacerbare” le tensioni attraverso “annunci isterici” e “azioni concrete”, aggiungendo che il rischio di un’offensiva delle truppe ucraine contro i separatisti filo-russi nell’est del Paese è “molto alto”.

In arrivo 1,2 miliardi dalla UE

La Ue “conferma il suo incrollabile sostegno all’indipendenza dell’Ucraina e degli altri paesi del partenariato orientale entro i loro confini riconosciuti a livello internazionale e invita la Russia a impegnarsi nuovamente e in modo costruttivo per la risoluzione sostenibile e pacifica dei conflitti – si legge nella nota relativa ai lavori del Consiglio degli Affari esteri -. Come dichiarato dai capi di Stato e di governo dell’Ue a dicembre 2021, qualsiasi ulteriore aggressione militare da parte della Russia contro l’Ucraina avrà conseguenze imponenti e gravi costi”. La presidentessa della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato a Bruxelles “un nuovo pacchetto di assistenza finanziaria all’Ucraina, comprendente sia prestiti di emergenza che sovvenzioni”, una macro finanziamento di emergenza da 1,2 miliardi di euro e sovvenzioni per 120 milioni. “Contiamo sul Consiglio Ue e sul Parlamento europeo – ha detto la von der Leyen – per l’adozione di questo aiuto il più presto possibile”.

Ministri Ue: Mosca riprenda le trattative diplomatiche

“Il Consiglio condanna le continue azioni aggressive e le minacce della Russia contro l’Ucraina e invita la Russia a ridurre l’escalation, a rispettare il diritto internazionale e ad impegnarsi in un dialogo costruttivo attraverso i meccanismi internazionali stabiliti”, si legge in una dichiarazione ufficiale a termine dei lavori. “L’Ue ha, inoltre, accelerato i lavori preparatori per potenziali misure restrittive nei confronti della Russia”, si legge sempre nel comunicato congiunto.
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