giovedì, 29 Settembre, 2022
Politica

Verso la legge di Bilancio. Lavoro, previdenza, fisco, tensioni nel Governo

Settimana intensa per il Governo sul tavolo dei Ministri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze, tornano i dossier su previdenza, lavoro-ammortizzatori sociali e fisco. Temi di grande impatto che agitano il mondo politico, sindacale, delle Associazioni di categoria e delle imprese, per i tempi stretti, la messa a punto di riforme che siano condivise e in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Sulle scelte il premier Draghi è chiaro nel volere tempi rapidi e coesione nelle decisioni finali.
 

Il doppio filo

Le riforme sono legate a doppio nodo con la legge di Bilancio 2022 per le risorse da impiegare, e le istanze delle linee guida tracciate dal Piano nazionale di Ripresa che per molti settori è vincolante alla erogazione dei fondi. L’obiettivo è avere riforme efficaci e contenimento della spesa. Il Governo e il premier Draghi hanno tracciato le linee d’azione e definito gli ambiti d’investimento delle risorse europee. In altri versi i fondi dovranno essere spesi bene, e le riforme avere la copertura finanziaria necessaria.

Superare i contrasti

Mercoledì 13 tornerà a riunirsi la conferenza delle Regioni, che dovrà riprendere il cammino della discussione sul programma di rilancio delle politiche attive, Garanzia di occupabilità dei lavoratori, (Gol). Lo stop si è innescato sugli indicatori utilizzati – tra cui il calcolo dei beneficiari per Regione del Reddito di cittadinanza – gli indicatori contestati servono per il riparto tra Regioni della prima tranche di 880 milioni di euro. Mercoledì le Regioni dovranno trovare un accordo, altrimenti, in caso contrario le contrapposizioni rischiano di bloccare l’attesissima attuazione del mega piano Gol (Garanzia di Occupabilità dei lavoratori). La porta d’accesso a Gol, infatti, ha come punto di riferimento le Regioni e i Centri per l’impiego che sono in tutto 550 con 8mila dipendenti, più 2.481 navigator che sono in scadenza a fine anno. Stando alle ultime rilevazioni i Centri, intermediano però solo il 3% della forza lavoro. “È su queste strutture”, si fa presente, “che dovrà appoggiarsi il nuovo programma di formazione e ricollocazione che entro il 2022 dovrà coinvolgere 300mila beneficiari, per raggiungere entro il 2025 ben 3milioni tra disoccupati, cassintegrati, e percettori del Reddito di Cittadinanza”.

Previdenza il tempo scade

Altro tema che riprenderà il cammino in settimana è la riforma della previdenza. Sul tavolo del ministro Orlando si affollano ipotesi e proposte. Anche in questo caso i tempi stringono. A fine dicembre sono in scadenza Quota 100 e Ape sociale, due capisaldi che dovranno essere rimpiazzati. Le forze politiche sono divise. Il Pd ripropone l’Anticipo di pensione con un Ape sociale rafforzato: 63 anni di età e l’allargamento della platea anche a nuove categorie di lavori gravosi, si è infatti passati da 15 a 57 gruppi di lavoratori e, da 65 a 203 mansioni. Si tratta di un’ipotesi che non dispiace a sindacati e Associazioni di categoria. La Lega, invece, punta su Quota 41 che prevede il pensionamento anticipato al raggiungimento dei 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica. Se la proposta non passa allora per la Lega va bene una proroga di un anno di “Quota 100″. La proposta Inps, invece, individua due strade percorribili: la pensione a 64 anni e quella a 62 anni. L’idea è di andare a sostituire la Quota 100 con una misura che ricalchi la pensione anticipata contributiva. 64 anni di età, almeno 20 anni di contributi versati a partire dal 1996, e che l’assegno percepito sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale Inps, quindi una pensione di circa 1280 euro. Toccherà al ministro Orlando di fronte alle ipotesi, e alle tensioni politiche che non mancano. chiedere di ridurre i tempi del confronto, accelerare e trovare un accordo che sia soddisfacente per tutti e in linea con i conti che dovranno essere passati al vaglio del Ministero delle Finanze e dell’Europa. Il tutto in attesa dei ballottaggi di fine settimana.

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