domenica, 3 Luglio, 2022
Attualità

Green Pass, sindacati e Confindustria in cerca di accordo

Domani l'attesa riunione mentre il Governo preme per l'estensione dell'obbligo

Un chiarimento sul Green Pass, ovvero se ci sarà l’obbligo, come sarà esteso e controllato. È il tema che ha acceso in questi giorni un confronto polemico tra Sindacati e Confindustria. I primi contrari alle decisioni estemporanee come quelle di alcune aziende di interdire i locali mensa ad alcuni lavoratori senza Pass, mentre gli industriali ne hanno fatto un motivo di rivalsa ideologica contro i sindacati, ritenendoli poco “coraggiosi”

Il vertice

Domani ci sarà l’atteso incontro tra sindacati e imprese fissato alle ore 18. Cgil, Cisl e Uil vedranno dapprima Confindustria due ore dopo alle 20 i vertici della Confapi. Non sarà una passeggiata perché dietro alle tensioni sul Green Pass, ci sono vedute diverse su molte questioni di attualità. Dalla riforma degli ammortizzatori sociali, a quella delle politiche attive del lavoro, poi la riforma della previdenza, il nodo licenziamenti e tutele della occupazione.

Obbligo Green Pass

Fare il punto della situazione sul Green Pass sui luoghi di lavoro è diventato necessario. I sindacati si sono già detti favorevoli ad un obbligo di vaccinazione ma questo non significa che si possa fare con circolari e indicazioni lasciate a libere interpretazioni. Cgil, Cisl e Uil chiedono che sia il Governo a varare una legge. “In particolare Le ribadiamo”, scrivono in una lettera indirizzata al Premier, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, “il nostro assenso ad un provvedimento che, in applicazione della nostra Carta, il governo decida di assumere finalizzato a rendere la vaccinazione obbligatoria quale trattamento sanitario per tutti i cittadini del nostro Paese”.

Il governo decide

Sempre domani il Governo potrebbe mettere la fiducia sul decreto Green Pass nell’Aula della Camera. Quella che appariva come una ipotesi è divenuta in queste ore una indicazione concreta. La decisione sarà imminente.

L’orientamento è per un obbligo esteso e vincolante, in particolare a tutti i dipendenti dei settori del pubblico impiego.

Fatto non semplice perché all’interno della maggioranza c’è chi come la Lega – e alcuni parlamentari dei 5S – sono contrari ad ogni obbligo vaccinale.

Le proposte della Lega

La Lega con il segretario Matteo Salvini ha presentato sabato, le 5 proposte per piano vaccinale e Green pass, ai governatori Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Christian Solinas, Nino Spirlì, Donatella Tesei e Luca Zaia. Queste in sintesi le ipotesi.

  1. Promozione della campagna vaccinale, riconoscendo l’efficacia dell’impegno dei sindaci, delle Regioni, della struttura commissariale e del governo: un incremento delle adesioni, per la Lega, può essere ottenuto con informazioni corrette, salvaguardando la libertà ed evitando obblighi o costrizioni.
  2. Utilizzo del Green Pass per favorire aperture in sicurezza a partire dai grandi eventi “ma senza complicare la vita agli italiani”.
  3. Tamponi gratuiti per alcune categorie, così da permettere agevolmente l’ottenimento del Green Pass.
  4. Possibilità di usare tamponi salivari molecolari per ottenere il Green Pass.
  5. Estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali prescrivibili anche dal medico di medicina generale.
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