mercoledì, 18 Maggio, 2022
Economia

Deloitte: le Piccole Imprese volàno per lo sviluppo

Il 2021 è l’anno di consacrazione delle piccole e medie imprese italiane. Sono loro il traino dell’economia, occupazione e sviluppo. A dispetto dei grandi gruppi industriali e societari che hanno provocato voragini economiche e danni decennali nei conti dello Stato.

Per paradosso italiano però sono sempre loro le piccole imprese ad essere nel mirino di tutte le possibili azioni avverse, dalla burocrazia, al peso del fisco alle incongruenze della pubblica amministrazione. A testimoniare le molteplici capacità delle piccole e medie imprese è ora il gruppo di analisti finanziari Deloitte, che ha passato in rassegna le attività delle Pmi dando un giudizio positivo declinato nei tanti versanti del fare impresa oggi.

IN CALO MA EFFICIENTI

“L’anno scorso”, si legge nel report ‘Deloitte Connect for Europe: Next Generation Eu‘.
 Nella sua parte dedicata all’Italia, “il fatturato delle piccole e medie imprese italiane si è contratto in media del 10,6% e i loro margini operativi lordi hanno registrato un calo stimato al 22,8%. Ma il livello di tenuta resta alto: le Pmi “a elevata resilienza” sono il 31% del totale mentre il 59% risulta a “media resilienza”, con solo il restante 10% che sarebbe a bassa resilienza”.

IMPRESE DEL “BEN FATTO”

L’impegno delle piccole e medie imprese italiane sta non solo nelle tradizionali capacità del “ben fatto” ma anche di guardare al futuro. Di pensare all’innovazione che oggi circonda di maggior appeal commerciale i prodotti realizzati.

L’innovazione è il tema di rilievo che emerge dallo studio di Deloitte Private. La società finanziaria afferma che “l’elemento cardine che concorre alla resilienza è la tecnologia e come priorità strategica la trasformazione digitale, sia nel breve che nel lungo periodo”.
PANDEMIA E SVILUPPO

Capita che proprio i periodi di crisi facciamo da volano allo sviluppo. In questo l’Italia delle piccole imprese è riuscita a fare tesoro di nuove strategie commerciali e di innovazione. C’è stata poi una svolta significativa verso il digitale.

In particolare, segnala ‘Deloitte Connect for Europe: Next Generation Eu’, il tessuto produttivo italiano al 68% attribuisce “un ruolo primario alla digitalizzazione nel rilancio dell’economia”, prosegue il report sulle Pmi Italiane, “Quest’ultima è stata spinta proprio dalla crisi pandemica, con un aumento del 23% degli investimenti in questo ambito a contrastare il calo di fatturato e redditività”.
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