domenica, 26 Settembre, 2021
Lavoro

Licenziamenti. L’altolà di Cgil, Cisl e Uil

Ripartire con il lavoro. È l’idea portante delle tre manifestazioni sindacali tenute ieri a Torino, Firenze e Bari, con i tre leader sindacali. Maurizio Landini della Cgil, Luigi Sbarra della Cisl, e Pierpaolo Bombardieri per la Uil. Dai palchi assolati, con acconto delegazioni di operai a rischio licenziamento, hanno lanciato progetti e indicazioni per scongiurare la fine del blocco previsto per il 30 giugno.

I toni seppur accesi sono rimasti dialoganti con il Governo Draghi. Nessuna rottura e sgambetti ma la posizione dei sindacati non è morbida. “È il momento di unire non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali”, esordisce il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Torino. Piazza gremita di lavoratori, fra cui gli operai della ex Embraco che sono poi saliti sul palco per spiegare le loro ragioni. Lo slogan delle tre manifestazioni: “Ripartiamo, insieme. Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani”, racchiude i timori e le speranze dei sindacati.

Per il segretario della Uil, emerge in modo sempre più netto quel rischio di “bomba sociale” se scatteranno i licenziamenti. “Bisogna fare attenzione, ci sono crisi e situazioni che rischiano di esplodere, dobbiamo evitare che questo diventi una bomba sociale a partire dal 1 luglio”, sollecita Pier Paolo Bombardieri da Bari. “Il rischio di tensioni sociali noi lo denunciamo da un po’ di tempo”, incalza il leader della Uil, “quando lo facciamo noi ci dicono che siamo dei terroristi, noi abbiamo, purtroppo o per fortuna, la capacità di ascoltare le persone che soffrono, che oggi vedono messo a rischio il loro futuro”. Da queste motivazioni e timori la richiesta di una proroga.

“Noi pensiamo che, per quello che riguarda i licenziamenti”, conclude Bombardieri, “sia opportuno prolungare di quattro mesi ancora il blocco, fino ad ottobre”. Per i sindacati le tre piazze “così partecipate e piene di gente nonostante il caldo”, chiedono alla politica e al governo di fare attenzione al lavoro, di far ripartire questo Paese dal lavoro e di dare dignità e rispetto a quei lavoratori a quelle lavoratrici che hanno sacrificato la vita durante quest’anno di pandemia. La richiesta di una nuova fase di relazioni con Governo e Confindustria viene lanciata dal segretario della Cisl Luigi Sbarra, da Firenze.

“Oggi mandiamo un messaggio forte unitario al governo alle associazioni datoriali sulla necessità di ripartire insieme”, scandisce Sbarra, “Sollecitiamo il governo a aprire urgentemente una fase di confronto unitario di ascolto e dialogo per rimettere al centro come priorità il lavoro, la crescita, lo sviluppo, la coesione sociale. Una grande discussione per arrivare a negoziare”, auspica il leader Cisl, “un nuovo e moderno patto sociale per la crescita lo sviluppo e l’equità”.

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