mercoledì, 20 Ottobre, 2021
Attualità

CNEL e lCIU-Unionquadri insieme per la sicurezza digitale

Dare concreta attuazione al PNRR, in particolar modo sui temi riguardanti la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza della PA. Questa la mission del recente accordo tra il CNEL e la CIU-Unionquadri, la Confederazione sindacale che tutela i quadri nel settore privato e pubblico, ma anche i ricercatori, i professionisti dipendenti ed il mondo delle professioni intellettuali.

In particolare, la neonata cooperazione si svilupperà incentivando le sinergie e la collaborazione tra pubblico e privato in tema di cybersicurezza e resilienza dei soggetti critici.

LA NECESSITÀ DI UNA NUOVA CULTURA DIGITALE

Le due realtà, incontratesi nei giorni scorsi, hanno riflettuto congiuntamente sulla necessità di valutare l’avvio di specifici percorsi di sensibilizzazione sul tema della sicurezza cibernetica e protezione dei dati.

Aumentare la resilienza dei soggetti pubblici e privati contro le minacce derivanti da attacchi cibernetici e fisici rappresenta un fattore indispensabile per dare una prospettiva di sicurezza a cittadini e imprese. Come CIU-Unionquadri riteniamo fondamentale iniziare a colmare il gap formativo in tema di nuovi linguaggi digitali e, nel contempo, aumentare la consapevolezza dei rischi informatici sulla sicurezza dei dati (personali e non) della popolazione, delle attività produttive e delle istituzioni. Voglio ringraziare il Presidente Treu per la grande sensibilità mostrata al tema” ha dichiarato il Presidente Àncora.

LE PROSSIME SFIDE DELLA SICUREZZA DIGITALE

Proprio il tema della cyber sicurezza è un argomento di sempre maggiore attualità, e non a torto ritenuto indispensabile ai fini del rafforzamento dei servizi pubblici digitali dal PNRR.

I rischi cibernetici, oltre ad essere estremamente pervasivi, sono altresì trasversali, colpendo indistintamente singoli cittadini e universo produttivo. “Avere personale formato specificamente nel contrasto alle minacce cibernetiche appare fondamentale già oggi, e lo diverrà sempre più nell’immediato futuro. Come sindacato ci stiamo interrogando su quale possa essere il percorso che la PA e – in generale – ogni realtà pubblica o privata debba intraprendere affinché il middle management e i professionisti della conoscenza possano portare il proprio contributo nell’ambito delle prossime sfide tecnologiche. La capacità di prevenzione, controllo continuo e intervento in difesa delle infrastrutture tecnologiche esige una formazione puntuale e di eccellente qualità. Soltanto così sicurezza tecnologica farà rima con fiducia nel digitale, e sul punto abbiamo raccolto la piena disponibilità del CNEL a procedere all’unisono in questa direzione” ha concluso Gabriella Àncora.

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