lunedì, 17 Maggio, 2021
Politica

Crisi d’identità del Movimento: Grillo, il disagio dei 5 Stelle e la scommessa di Conte

In difficoltà la leadership carismatica del fondatore ma anche la coerenza del Movimento sui temi della Giustizia. Il tentativo di Conte di rifondare i 5Stelle alle prese con il doppio problema, Grillo e piattaforma Rousseau.

Polemiche e disagio per lo sfogo dai toni gridati di Grillo in difesa del figlio Ciro, indagato per il reato di stupro.

Sia le polemiche, che vedono come protagonisti esponenti del centro sinistra che del centrodestra sia il disagio diffuso nel Movimento che coinvolge anche il gruppo dirigente del Pd interessato all’alleanza con i pentastellati, trovano un motivo comune nella critica all’intervento che si pone in alternativa alle posizioni sempre enunciate dal Movimento: quelle della difesa ad oltranza della magistratura e di tutela, a parole, della libertà di stampa.

Grillo, in sintesi, viene accusato di familismo e di doppiezza: la contestazione delle procedure seguite dalla magistratura che indaga il presunto reato contraddicono il giustizialismo sbandierato fino ad oggi dal M5S, provocano una reazione dei giornalisti accusati di speculare sulla vicenda e mettono in difficoltà lo stesso Conte, preconizzato come leader del Movimento, che in una dichiarazione  ha cercato di salvare il rapporto con Grillo e la critica alle sue posizioni recenti, esprimendo comprensione per lo sfogo di un padre ma anche solidarietà con la ragazza vittima dello stupro: una giovane donna che Grillo ha accusato, secondo un motivo di dubbio gusto, di essere stata connivente.

Dicevamo che fra i 5 stelle c’è disagio e anche prese di distanza dal fondatore: si barcamena l’attuale capo politico, Crimi, che proprio due giorni fa si era prodotto in un attacco ai senatori che intendevano ripristinare il vitalizio tolto a Ottaviano del Turco per accuse poi largamente cadute.

Un attacco coerente alla vecchia fisionomia del Movimento, ma inaccettabile per i toni e il linciaggio di Del Turco, un uomo malato, in gravi condizioni e condannato soltanto per abuso d’ufficio.

Le stesse critiche erano state rivolte alla decisione, conseguente a una pronuncia dell’autorità giudiziaria, di ripristino del vitalizio per Formigoni.

Il problema che si pone è come queste prese di posizione devastanti, quelle di Grillo in particolare, possano conciliarsi con il disegno di Conte che intende rifondare letteralmente il Movimento consolidandone la fisionomia istituzionale e la scelta riformista.

Una vera e propria rivoluzione ma necessaria per dare nuova credibilità ad un movimento che è in caduta libera di consensi.

 

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