domenica, 11 Aprile, 2021
Attualità

Cambiamo il passo

Il M5S in forte scomposizione e il PD in fibrillazione precongressuale; la destra divisa tra governisti e opposizione meloniana: è quanto sta verificandosi dopo l’avvenuta formazione  del governo Draghi. Uno tsunami delle e tra le forze politiche della cosiddetta “terza Repubblica”. L’alleanza PD-M5S del governo Conte 2, fallita dopo la mancata operazione dei “responsabili” e con le fratture aperte nei due partiti, sembra naufragare e la chiamata in campo del possibile federatore, il prof Giuseppe Conte, al massimo potrà funzionare come collante della disastrata formazione grillina. Anche la speranza di un Conte ascrivibile alla tradizione politica cattolico democratica  e popolare coltivata da alcuni amici dopo l’incontro novembrino a St Vincent, sembra svanire, e solo l’incarico affidato all’On Bruno Tabacci, erede della migliore tradizione marcoriana della DC lombarda, costituisce la  sicura presenza governativa della nostra cultura popolare.

Il progetto da qualche tempo avviato della ricomposizione politica dell’area cattolico democratica e cristiano sociale, ossia della cultura politica che ha attraversato l’intera storia repubblicana nazionale, di cui il Paese avrebbe una grande necessità, assume adesso l’esigenza di una forte accelerazione. Qualche amico propone di ripartire dai territori dove esistono realtà associative disponibili all’impegno politico amministrativo sin dai prossimi rinnovi dei consigli comunali. Trattasi di un’ipotesi ragionevole, ancor più efficace se accompagnata dal riavvicinamento delle esperienze maturate a livello nazionale. Realtà associative come quelle della Federazione Popolare dei DC, di Insieme e Rete Bianca, le quali hanno facilitato la ricomposizione di partiti, movimenti, associazioni e gruppi dell’area cattolico democratica e cristiano sociale, potrebbero costituire, se unite, il catalizzatore indispensabile per ricomporre anche a livello territoriale la più ampia unità dei cattolici democratici e cristiano sociali.

Un’unità ampia e plurale, aperta alla partecipazione di altre realtà politico culturali di ispirazione democratico liberale e riformista, che condividendo i valori dell’umanesimo cristiano, sono interessate alla difesa e all’integrale attuazione della Costituzione repubblicana e alla costruzione del nuovo centro della politica italiana. Anche a livello parlamentare gli amici Rotondi e Tabacci potrebbero /dovrebbero facilitare la nascita di un gruppo ispirato ai valori del popolarismo, nel quale potrebbero confluire diversi parlamentari che lo tsunami in atto ha reso orfani delle loro appartenenze e/o che stanno riscoprendo gli antichi valori democratici e popolari. Un gruppo largo di parlamentari moderati provenienti dal centro-destra e dal centro-sinistra. L’appello dell’amico Rotondi a Berlusconi per dar vita al Partito Popolare in Italia, si inserisce in tale prospettiva.

Tali iniziative, avviate tanto a livello centrale che territoriale, favorirebbero quella ricomposizione politica dell’area di ispirazione popolare da sperimentare sia nelle elezioni amministrative locali che in quella politico nazionale, che si terrà, in ogni caso, dopo l’elezione del prossimo presidente della Repubblica. L’annunciato impegno della Federazione popolare DC per l’incontro di programma che si potrebbe denominare: “La nuova visione” del centro politico. Una nuova ……. ”Camaldoli”, potrebbe rappresentare l’occasione per facilitare l’unità di quanti condividono i sei pilastri della cultura per ricostruire la polis e ridare un amalgama al popolo italiano. Sono i sei pilastri assunti come punti di riferimento e di studio dal comitato tecnico scientifico della Fondazione DC coordinato dall’amico prof Giannone:

  • Umanesimo integrale: al centro, Persona e Dignità; 
  • Dottrina Sociale della Chiesa, con le Encicliche dei Pontefici, dalla Rerum Novarum di Leone XIII°, alla Populorum Progressio di Paolo VI°, alla Laborem Exercens di Giovanni Paolo II°, alla Caritas in Veritate di Benedetto XVI°, alla Evangelii Gaudium e alle Laudato Si’ e Fratelli tutti di Papa Francesco;
  • Popolarismo e Personalismo. I Testimoni che hanno fatto diventare nel 1987 l’Italia la VI^ Potenza industriale nel mondo;
  • Ecologia integrale ed Etica ecologica, con il riferimento ai contenuti della Enciclica Laudato Sì;
  • Costituzione della Repubblica Italiana;
  • CEDU (Carta Europea dei Diritti Umani)   

Credo che su tali premesse da sviluppare e tradurre politicamente nella realtà italiana, si possa e debba finalmente ricomporre la nostra unità. Servirà però, un deciso cambiamento di passo dopo la lunga surplace di questi mesi.

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