lunedì, 23 Settembre 2019
Europa

Alcide De Gasperi, l’europeista del futuro

Che i tedeschi apprendano, per mezzo della loro Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, lo spirito italiano europeista del fondatore de “La Discussione” Alcide De Gasperi, ci fa senza dubbio piacere.

In quest’ultimo periodo, in effetti, abbiamo potuto anche apprezzare il lavoro fatto nel silenzio dal nostro Premier Giuseppe Conte, in tutte le sedi internazionali nelle quali è andato, per ricordare che l’Italia è un Paese “fondatore” dell’Unione Europea, non solo nel senso di primo sottoscrittore, ma soprattutto per i valori (spesso De Gasperiani) che ha saputo declinare nel momento della nascita di un’Unione Europea nella quale pochi credevano veramente.

De Gasperi da subito intuì che nella creazione di un’organizzazione europea, la regolamentazione dei rapporti tra Stati doveva essere affidata a volontà “sovranazionali anziché intergovernative”. Giuseppe Conte, uomo di mediazione e di cultura, è riuscito a far capire all’Europa, che l’Italia è un pilastro indispensabile perché da sempre ha espresso valori non superabili da facili populismi e sovranismi.

Competitività, migrazione, crescita economica, innovazione e lavoro sono problemi che si possono risolvere solo affrontandoli in un livello sovranazionale che superi le singole politiche governative degli Stati aderenti.

De Gasperi fu anche il primo ad intuire che l’Europa doveva nascere su un principio di sussidiarietà, prevalentemente orientato ad aiutare quelle Regioni più bisognose di sostegno, per recuperarne il notevole ritardo.

Se la Presidente neoeletta della Commissione UE riesce a sintetizzare e proporre la parte europeista di pensiero Degasperiano quale diverso approccio alla soluzione dei problemi, è certamente grazie anche al nostro Premier, che nonostante sia vissuto tra insulti e denigrazioni provenienti dai politici italiani, abbia comunque saputo difendere l’Italia e rappresentarla ovunque con serietà, simpatia e competenza.

Che Conte si era avviato in un percorso di riqualificazione dell’Italia all’estero, attraverso la riproposizione del pensiero dei nostri vecchi leader politici come Alcide De Gasperi, l’avevamo capito già dal suo messaggio augurale, del tutto spontaneo, pervenutoci nella serata di rilancio del nostro quotidiano “La Discussione”, proprio da lui fondata.

Gli siamo grati, non solo per gli auguri ma soprattutto per quanto potrà fare all’estero, e, anche in Italia, nel caso della nascita di un governo Conte bis, nel quale con l’aiuto dei moderati centristi, potrà recuperare un equilibrio giallo-verde che ci sembra ormai definitivamente pregiudicato.

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