domenica, 28 Febbraio, 2021
Politica

Rotondi: “Il Presidente Conte è migliore del suo governo”. “La casa dei cattolici e ambientalisti è il nuovo riformismo aperto anche ai socialisti”

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Cosa significa l’incontro tra cattolici e ambientalisti andato in scena ieri al Senato, tra l’altro proprio in occasione della ricorrenza dell’approvazione della dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo da parte dell’ONU.
Rappresentiamo due tradizioni che sono divenute retoriche, quella democristiana e quella ambientalista: oggi tutti sono dc e tutti sono ecologisti, quindi rischiamo la retorica. Invece è tempo di osare Il Santo Padre ci sfida: con la ‘Laudato Si” chiama i cattolici ad un impegno per il Creato, questo è un programma anche politico. È il terzo tempo dei cattolici dopo la Dc e la diaspora della seconda Repubblica. Dobbiamo unirci cattolici e laici in una nuova idea dell’Italia che diventi anche una nuova proposta politica

Il mondo cattolico questa volta è pronto?
Si apre uno scenario nuovo. Intanto metà degli elettori non va a votare: vuoi vedere che non siano proprio i moderati? Secondo un sondaggio realizzato all’uscita delle Chiese, oggi i cattolici italiani si rifugiano nell’astensione. È un indizio. Anche sui social si registra una timida inversione di tendenza: sarà che è divenuto il social degli anziani, ma su Facebook le voci aggressive vengono segnalate sempre più frequentemente. E si può sperare che la rete si emendi da sola, favorendo così un ritorno al confronto civile delle idee.

Riccardo Nencini, nel suo intervento di mercoledì al Senato ha citato De Gasperi, non è che anche i socialisti dopo la lancinante diaspora, sono interessati alla costruzione di questa proposta politica?
Una casa dei cattolici e degli ambientalisti sarebbe il nuovo riformismo, dunque casa anche dei socialisti.

È improbabile che Conte pensi di tornare a fare l’avvocato dopo quest’esperienza di Governo e visto il suo gradimento, tra gli elettori, nonostante il Covid, e gli apprezzamenti che ha rivolto alla Dc, la lettera inviata al Vostro convegno di ottobre a Saint Vincent. Potrebbe essere lui il leader?
Non sono un fan del governo Conte, proprio no. Ma il premier è persona rispettabile e migliore del suo Governo. Si esprime con sobrietà istituzionale. Media e non trancia giudizi. Ha detto belle cose sulla storia della DC. Ha chiamato con rispetto ‘cavalier Berlusconi’ quello che è il mio unico leader politico da un quarto di Quindi il tema è un altro: è possibile una comunicazione, prima che una leadership, moderata? Tocca provare per saperlo. Fin qui nessuno ci prova.

A proposito di Forza Italia, Salvini intanto dice che vi ha piegato e solo Renato Brunetta si è scisso da se stesso…
Oggi Salvini dice che “Brunetta si è diviso da se stesso” nella votazione alla Camera sul MES. Io ho votato assieme a tutto il gruppo di Forza Italia in modo opposto a Brunetta, e non l’ho fatto per paura di essere cacciato da Salvini da un centrodestra nel quale francamente non mi riconosco più e alla cui possibilità di vittoria non credo neanche un po’, a dispetto dei sondaggi.

Perché allora ha votato con il centro destra?
L’ho fatto perché una dissezione ampia avrebbe indebolito l’immagine di Silvio Berlusconi, nel cui carisma invece credo ancora, più per il futuro che non per il passato.
A Salvini voglio dire che non ha il diritto di insultare un economista come Brunetta, stimato unanimemente, solo perché ha espresso con dignità opinioni diverse dalle sue.

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