mercoledì, 25 Novembre, 2020
Lavoro

Rinnovo contratti. Fim, Fiom e Uil: orafi e argentieri accordo possibile. Federorafi pronta a discutere

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Rilevanti perdite di fatturato, un futuro alle prese con mesi difficili per un settore che invece vive di investimenti e momenti lieti. Parliamo di orafi argentieri quindi di un contesto commerciale sensibile alle variazioni di umore dei mercati e, soprattutto, degli acquirenti. I sindacati sono alle prese con il rinnovo dei contratti delle maestranze e gli spiragli di intesa appaiono positivi. È quanto emerso nella riunione tenuta il
nella sede della Fiom Cgil mercoledì 4 novembre, ovvero il secondo incontro tenuti per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore scaduto nello scorso giugno. La prossima riunione con Federorafi è prevista per il 24 novembre.

“Dopo la presentazione della piattaforma da parte di Fim Fiom Uilm”, riepiloga una nota stampa del sindacato, “si è proceduto con una illustrazione dettagliata del settore, a partire dai dati di fatturato del primo semestre, all’andamento del ricorso alla, cassa integrazione, nonché a tutte le iniziative che le imprese insieme a Federorafi stanno sviluppando a favore della ripresa del settore”. Tra gli obiettivi dell’incontro il rilancio dell’attività confermando gli appuntamenti fieristici che sono un canale primario per la vendita e conoscenza dei lavori.

“Iniziative che puntano”, scrivono le tre sigle sindacali, “anche a rivitalizzare tutta l’attività fieristica strumento di importanza fondamentale per l’attività orafo argentiera in una dimensione internazionale.
I dati illustrati rappresentano sicuramente una situazione straordinaria sia per i motivi che hanno portato a questa situazione sia per le rilevanti perdite di fatturato”. Bene gli ammortizzatori e gli incentivi previsti per il settore che sono già andati a buon fine dando una mano a lavoratori e imprese ad inizio anno.
“Così come il ricorso alla cassa integrazione per Covid utilizzata massicciamente nei primi mesi dell’anno, verrà richiesta anche per le settimane future”, annunciano Fim, Fiom e Uilm.

Malgrado le difficoltà e le incertezze ma Federorafi ha deciso di sedersi al tavolo della trattativa per discutere un percorso comune. “Nonostante questo quadro complicato Federorafi ha dichiarato la volontà di rinnovare il contratto nazionale, compatibilmente con la situazione del settore”, fanno presente i sindacati, “ed in presenza di un contratto nazionale che sugli aspetti economici più rilevanti mantiene una sua ultrattività degli istituti”. Sul tavolo della trattativa oltre che le questioni economiche anche il confronto su formazione e lavoro a distanza.

“A tal proposito si è deciso di continuare il confronto iniziando da alcuni temi presenti in piattaforma”, concludono Fim, Fiom, Uilm nazionali, “che hanno una forte attualità lavorativa: Smart working, formazione e riqualificazione professionale in stretto legame con il tema degli ammortizzatori sociali. La trattativa è stata aggiornata a martedì 24 novembre 2020, attraverso un confronto questi argomenti”.

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