venerdì, 21 Gennaio, 2022
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Politica

Il Ministro degli Affari… populisti

Mentre continuano inesorabili gli sbarchi in Sicilia e in Calabria, (7.067 a luglio e 3.968 in agosto) il nostro ineffabile Ministro degli Esteri cosa fa? Anziché rendersi promotore, con gli altri partner europei, di una politica finalizzata a stabilizzare la Tunisia e a pacificare la Libia, a settembre girerà l’Italia in lungo e in largo per punire la casta, tagliando ben 315 “Poltrone” parlamentari.

E la politica estera? E la politica per contenere l’immigrazione?

Se nel mese di settembre arrivassero a Lampedusa altri 10.000 disperati, state pur certi che il nostro risponderà come sempre: “Ma questo è compito dell’Europa!”

E ha perfettamente ragione.

Perché da quando c’è lui la politica estera italiana si è ridotta alla politica del nulla, del vuoto pneumatico, dell’inconsistenza assoluta. L’Italia è ormai scomparsa dal Radar geo politico del Mediterraneo. E quindi, paradossalmente, il popolo italiano continuerà a pagarlo per avere 315 parlamentari in meno e… altri 1000, 10.000, 100.000 immigrati in più. Se penso che quel prestigioso incarico lo hanno ricoperto uomini come il Conte Sforza, Aldo Moro, Gianni De Michelis, Emilio Colombo, mi assale una profonda tristezza. Dall’uno vale uno in politica interna si è passati, senza colpo ferire, all’uno non vale nulla, nella nostra ormai impotente e insipiente politica estera.

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