lunedì, 27 Settembre, 2021
Società

Un esodo senza fine

C’è un’emergenza sbarchi che non può più essere sottovalutata o ignorata.

Un flusso inarrestabile di persone, provenienti sia dal Nord Africa, sia, per via terra, dai Balcani e dal Medio oriente, si sta dirigendo o è già arrivata nel nostro Paese, sfuggendo spesso ad ogni controllo.

Agli appelli dei disperati in mare, in balia delle loro fragili imbarcazioni fornite dalla malavita organizzata, ormai corrisponde, per spirito e dovere umanitario, la nostra sola Marina; altri paesi mediterranei volgono il viso altrove e fanno finta di niente.

A chiudere gli occhi e ad essere affetta da sordità è soprattutto l’Unione Europea, che stremata per il rastrellamento delle risorse per il “Recovery fund” (che penalizzerà la stessa agricoltura), pare non sia più in grado di attuare tempestivamente i piani di distribuzione dei profughi, anche in considerazione del loro numero crescente.

Ma anche sul piano interno sembra che la questione riguardi soltanto la Ministra dell’interno, oltre che i sindaci dei comuni interessati, non l’intero governo, né la Conferenza delle regioni e nemmeno la gran parte dei parlamentari.

È, forse, questa, una sensazione epidermica, ma come non stupirsi delle fughe in massa dai centri di accoglienza o dell’impudenza di migranti travestiti da turisti che sbarcano anche con barboncino al seguito?

La materia sta diventando pericolosa e può diventare esplosiva tra due mesi, quando cominceranno – e non ce lo auguriamo – ad essere evidenti i vuoti nell’occupazione aperti dalla crisi in Italia.

Tanto più pericolosa, questa crisi, se si prolungasse lo stato di emergenza per i cittadini italiani e si lasciasse non governato un esodo biblico verso il nostro Paese che pare si aggiri su decine di migliaia di essere umani.

Sponsor

Articoli correlati

Le due Italie

Giampiero Catone

Luca Zaia: “Covid pronti al peggio, lavoriamo per evitarlo”

Barbara Braghin

CNA all’attacco: Governo, Regioni e Prefetti: è caos riaperture. Favorite grandi industrie, piccole imprese a rischio chiusura

Angelica Bianco

Lascia un commento