mercoledì, 27 Maggio, 2020
Lavoro

Pesca: Bandiera “Marinerie siciliane al collasso”

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“Dopo la recente vicenda delle quote tonno, un altro danno provocato alle marinerie siciliane. Un regolamento del precedente Parlamento europeo e del Consiglio, entrato in vigore dal 10 luglio, ha proibito le attività di pesca con reti a strascico in tre zone del Canale di Sicilia e ha individuato un’area tampone, intorno a ciascuna delle predette zone di restrizione, in cui le attività di pesca sono riservate alle imbarcazioni in possesso di un sistema di monitoraggio a distanza dei pescherecci (VMS) ovvero altro sistema di geo localizzazione equivalente”.

Lo rende noto l’assessore regionale per la Pesca Mediterranea, Edy Bandiera, secondo cui: “Si continua a perpetrare una politica di rigida restrizione delle attività di pesca nel Canale di Sicilia, mettendo in fortissima difficoltà la sopravvivenza economica delle imprese.

Oggi si impone un nuovo e inaccettabile vincolo in aree in cui lo sforzo di pesca è irrisorio. Ancora una volta, a pagarne le spese, sono i pescatori che, nella fattispecie, dai fondali in questione, traggono risorse come il merluzzo e il gambero rosa, necessarie per la sopravvivenza economica del settore”. (Itapress)

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