0
Giuseppe Conte M5S

Giuseppe Conte: “Primarie sì, ma solo dopo un programma comune”

domenica, 19 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Giuseppe Conte archivia il rapporto con Beppe Grillo, ma gli riconosce ancora un ruolo centrale nella storia del Movimento: “Dopo gli insulti che mi ha rivolto, non ci sono più rapporti. Anche se per me resta il fondatore”, dice in un’intervista al ‘Corriere della sera’. Conte racconta di non avere avuto per anni un partito di riferimento e di non avere votato il Movimento 5 Stelle fino al 2018. Dice di avere guardato con interesse alla sinistra democristiana di Ciriaco De Mita e di avere votato anche il Partito Radicale.
Secondo Conte oggi il M5S ha definito con ‘Nov’” una propria identità politica più chiara e progressista. Il leader pentastellato indica come obiettivo la lotta alle disuguaglianze e ai grandi poteri economici e finanziari: “Vogliamo aiutare l’economia reale e colpire quella finanziaria che si arricchisce parassitariamente”.

Alleanze

Conte spiega che il rapporto con il Partito democratico resta aperto, ma non automatico: “L’alleanza non è un prerequisito, è un mezzo”, sostiene. Con il Pd, aggiunge, esistono già le basi di un programma comune e il confronto “è a buon punto”. Il leader del M5S si dice disponibile anche a primarie di coalizione, pur ammettendo che non fanno parte della tradizione del Movimento. Le considera però uno strumento utile, a patto che prima venga definito un programma condiviso.
Conte apre anche a Matteo Renzi, purché condivida il programma e offra “garanzie di affidabilità”. Ma torna ad accusarlo per la caduta del suo Governo, attribuita a “ambienti finanziari interni e stranieri”. Secondo Conte, Mario Draghi si sarebbe mosso per un cambio di governo già prima della crisi aperta da Renzi.

Fronte internazionale

Conte attacca poi Giorgia Meloni per il rapporto con Donald Trump. A suo giudizio, il Premier avrebbe mostrato troppa disponibilità verso il Presidente americano. Conte racconta di avere incontrato l’inviato speciale di Trump, Paolo Zampolli, per chiedergli di riferire al Tycoon che stava “accumulando errori su errori”. Respinge poi le accuse di essere filorusso. Conte ricorda di avere condannato fin dall’inizio l’aggressione di Vladimir Putin contro l’Ucraina e di avere sostenuto le sanzioni contro Mosca. Ma critica chi ha puntato soltanto sulla sconfitta militare della Russia e insiste sulla necessità di riaprire la strada della diplomazia e, in prospettiva, di tornare a comprare gas russo.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Fonti rinnovabili: in due anni investimenti su del 24%

L’IEA, l’Agenzia internazionale intergovernativa dell’energia fondata nel 1974 dall’OCSE in…
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontra il Presidente dell'Algeria Abdelmadjid Tebboune

“Rafforzeremo la fornitura di gas”: Meloni accelera sull’intesa con l’Algeria

Rafforzare il flusso di gas dall’Algeria all’Italia e consolidare il…