martedì, 27 Ottobre, 2020
Attualità

Interferenze straniere

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Il tema delle interferenze straniere ai danni degli italiani, è una realtà di cui molti intimamente sono convinti, e tuttavia, sinora, difficilmente questo argomento ha trovato una sede autorevole e pubblica per fare luce e per trovare le necessarie soluzioni. Lo ha fatto in queste ore la commissione esteri del Parlamento, con l’indagine conoscitiva sulle interferenze straniere subite dal sistema delle relazioni internazionali della Repubblica. Credo che si sia voluto approfondire ogni angolo nascosto relativo alle ‘interferenze maligne’ che si sono svolte da un po’ di tempo a questa parte, e cresciute particolarmente nel tempo del Covid 19.

Già la commissione Europea, recentemente, ha avuto modo di occuparsi del problema, ed è positivo che lo abbia fatto ora anche il nostro parlamento.

Dalla notte dei tempi, da quando esistono gli Stati come dimensione politica, ci sono state interferenze espresse nei modi più svariati per indebolire i popoli ritenuti nemici, o per esercitare influenza sugli assetti di potere nei paesi ‘amici’, utili ai propri interessi. Lo si è fatto attraverso persone infiltrate, con persone del luogo assoldate, attraverso diffusione di ‘verità’ confezionate ad arte, talvolta promuovendo azioni terroristiche. I sentieri della storia, sono lastricate di questi fatti. Va da se che le vittime predestinate sono innanzitutto i popoli più indeboliti dai dissidi interni: essi son più penetrabili, ed al loro interno, è più facile ‘assoldare’ soggetti che pur di prevalere, sono disposti a pagare il prezzo infame di compromettersi con realtà straniere, che a loro volta poi si rivalgono salatamente per il sostegno dato. Ma va detto che queste interferenze, in passato, erano più facilmente contenibili, mentre il questa epoca, complici le straordinarie tecnologie digitali, il rischio di interferenza si è accresciuto sensibilmente. Va precisato che i paesi non democratici, sono i più favoriti nelle azioni illegali di interferenza ai danni di altri paesi, in quanto sono privi di pubblica opinione a cui rendere conto, in quanto possiedono contemporaneamente ambedue le leve del potere: quello economico e quello politico, e possono dotarsi di apparati informali senza rispondere alle loro autorità giudiziarie sottomesse al regime. È davvero interessante ed inquietante nello stesso tempo, che l’indagine recentemente condotta per analizzare i fakes introdotti nel sistema social italiano, durante la pandemia, ha registrato in elevatissima percentuale la loro provenienza, dalla Russia ed ancor più dalla Cina.

Non risultano prove che siano i rispettivi governi di questi paesi ad infiltrare notizie false, ma è un fatto che le attività più mirate ad inquinare le notizie in Italia ed in Occidente, provengano proprio materialmente da quei territori . La maggior parte dei fake introdotti in quantità impressionante hanno mirato sopratutto a squalificare la Unione Europea, e coltivato l’obiettivo di far veicolare l’idea che i Russi e i Cinesi sono amici degli italiani, al contrario di francesi e tedeschi. La pressione attraverso i social è stato così insistente che le stesse tv, compresa la Rai, in qualche modo sono state coinvolte nel far passare subliminalmente questo messaggio. È chiaro l’intento che si persegue: immobilizzare l’Europa, in modo da non averla come soggetto politico ed economico concorrente, nella costruzione dei nuovi equilibri che si stanno delineando nel mondo. Ma per fronteggiare questa situazione, che può diventare persistente ed insidiosa, occorrono alcuni rimedi: rafforzare la coscienza di comunità di condivisione; stilare una nuova carta, nell’epoca digitale, dei diritti del cittadino. Infatti non può verificarsi all’interno di un popolo cosciente della propria storia, che per qualsiasi ragione, si è disposti a far entrare nella propria città ogni ‘cavallo di Troia’ di turno. Ma è necessario anche punire con la legge, qualsiasi atto teso a ledere i diritti di privacy del cittadino: diritto del cittadino di informarsi senza subire inpunemente notizie fraudolenti che non corrispondono alla realtà, nella violazione del diritto sacro da assicurare nella nuova civiltà della informazione a ciascuno. Si spera dunque che queste nuove frontiere del diritto, delle libertà, vengano governate per preservarci dai demoni perversi che si insinuano nelle pur eccezionali possibilità che la vita moderna ci offre, per precluderci le vie della libertà, e della autonomia e della autodeterminazione.

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