domenica, 29 Maggio, 2022
Lavoro

Fiom-Cgil appello a Conte. Il segretario De Palma: settore in crisi serve iniziativa del Governo. Necessario assicurare produzione, sicurezza e nuovi ammortizzatori sociali

“La Fiom farà tutto quello che è nelle proprie disponibilità mobilitandosi con le lavoratrici e i lavoratori per poter salvaguardare il futuro occupazionale del nostro Paese”.

Lo dichiara Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive che sollecita il Governo e indirettamente le forze politiche ad intervenire per arginare una situazione produttiva che rischia di innescare un effetto domino negativo sull’occupazione e sull’economia nazionale.

“Non è più rinviabile un intervento da parte del Governo, come negli altri Paesi europei, che possa far ripartire il settore auto”, sottolinea Michele De Palma. La situazione determinata dall’emergenza Coronavirus è chiara e allarmante, con milioni di ore di lavoro perse, cassa integrazione e soprattutto centinaia di migliaia di macchine rimaste invendute. “Abbiamo lanciato oggi il video-messaggio su Collettiva.it e reso pubblico”, fa presente il segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, “il documento inviato nei giorni scorsi all’attenzione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai Ministeri competenti di Sviluppo economico e Lavoro, Patuanelli e Catalfo, sull’impatto del Covid-19 sull’occupazione nell’industria dell’auto e della mobilità e le proposte della Fiom per rilanciare il settore”.

Per il Michele De Palma per “far ripartire il settore attraverso un piano di rilancio i cui punti cardine devono essere l’ambientalizzazione delle produzioni, delle fabbriche e dei prodotti, la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dei salari, la riforma degli ammortizzatori sociali e il mantenimento della capacità di ricerca-sviluppo e produzione”, ha aggiunto De Palma.

“Chiediamo al Premier Conte, alla luce dei dati del mercato e della cassa integrazione, un confronto per raggiungere un accordo che garantisca innovazione ecologica e occupazione. La Fiom”, ha concluso De Palma, “farà tutto quello che è nelle proprie disponibilità mobilitandosi con le lavoratrici e i lavoratori per poter salvaguardare il futuro occupazionale del nostro Paese”.
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