martedì, 19 Gennaio, 2021
Sanità

Covid19, riflessioni di un direttore sanitario di una RSA

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Da circa 4 mesi si sente parlare di questo benedetto virus, in un primo tempo in verità tutti eravamo rimasti scioccati dalle immagini da film di fantascienza che cominciavano a circolare sul web e che provenivano dalla Cina.

Si pensò che si trattasse di immagini finte, gente che sveniva di colpo, attacchi violenti di tosse stizzosa e in particolare ricoveri e decessi che si verificavano tutti i giorni.

Purtroppo era tutto vero e quelle drammatiche immagini cominciarono a vedersi anche in Italia.

In un primo tempo fummo rassicurati da scienziati e da politici nostrani: non vi preoccupate cari cittadini italiani, si tratta solo di semplici episodi influenzali, nulla di particolare.

Invece la bomba di li a poco scoppiò e ci accorgemmo che non si trattava di un malanno stagionale ma di una vera e propria pandemia che nessuno era pronto ad affrontare, così anche qui da noi cominciò ben presto la conta dei morti.

Da questo quadro drammatico e confuso cominciarono ad affiorare un poco alla volta numerose notizie avallate da illustri scienziati italiani e stranieri i quali ci dicevano che si trattava di un terribile virus manipolato in laboratorio e che forse per errore ne era uscito fuori.

Si cominciò a cercare una terapia efficace e per fortuna in breve tempo si vide che alcune molecole chimiche di uso comune: antimalarici, antibiotici, cortisonici e anticoagulanti funzionavano e che quindi si vide che un po’ alla volta il pericolo di venire intubati e di morire era scongiurato.

Pochi giorni fa alcuni medici italiani hanno scoperto che anche le persone più gravi, ricoverate nei reparti di terapia intensiva degli ospedali, potevano riprendersi quasi miracolosamente in 24-48 ore somministrando alcuni cc. di siero ricavato dal sangue delle persone guarite.

A questo punto mi domando se dopo 7 settimane la viremia si attenua o scompare quasi del tutto perché continuare questa quarantena rinchiusi in casa come polli in gabbia?

Sarebbe utile sapere quante persone sono decedute nel periodo gennaio aprile 2019 e nello stesso periodo nel 2020 anno del coronavirus e, in particolare, quanti sono stati i decessi  veramente causati dal covid-19; pare che siano pochi perché quasi tutti gli anziani deceduti soffrivano di altre gravi patologie.

Per chiunque sia morto negli ultimi mesi è mai possibile che il decesso sia stato causato dal virus? Neoplasie, diabete, cardiopatie e  malattie respiratorie, normali cause di morte nell’anziano, sono di colpo scomparse? Bisogna inoltre riflettere sul fatto che a Bergamo il 70% della popolazione over 65 anni era stata vaccinata tra settembre e ottobre durante la normale campagna anti influenzale, sappiamo bene cosa è poi successo in quella zona d’Italia.

Ultima considerazione, tutti gli esperti hanno parlato della mutevolezza genetica di questo virus e mi domando: l’anno prossimo la sua struttura quale sarà, come si fa ad allestire un vaccino se i virus sono così instabili?

Mentre sto scrivendo mi giunge notizia che una grande industria farmaceutica inglese l’Astra-Zeneca ne ha già preparato uno che sarà pronto per il prossimo mese di dicembre, c’è da fidarsi?

Ricordiamoci che tutti gli anni i primi freddi e gli ultimi freddi fanno piazza pulita delle persone anziane che si trovano in precarie condizioni di salute; basteranno le classiche cure associate ai vecchi consigli: lana, letto, latte a proteggerli?

lo vedremo, intanto fateci uscire all’aperto a goderci la primavera e quel bene unico ed insostituibile che si chiama Libertà.

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