sabato, 16 Ottobre, 2021
Economia

Titoli sostitutivi dei crediti verso la Pubblica Amministrazione

Le imprese che vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione (che in totale ammontano a oltre 30 miliardi di euro) possono rivolgersi a CFPa per poter monetizzare l’80% del credito stesso, cedendolo per l’incasso, e ricevere titoli di credito scambiabili con altre imprese, sia che abbiamo anch’esse crediti verso la PA che non ne abbiano.

In sostanza viene creato un documento di credito che circola tra privati, che rappresenta il credito verso la Pubblica Amministrazione e che può essere utilizzato per pagamenti tra imprese.

CFPa è anche l’ente verificatore, che prima di cartolarizzare e frazionare (token operation) i crediti, effettua un audit di tutti i requisiti di incassabilità.

Nessun obbligo, naturalmente, da parte delle imprese terze a ricevere in pagamento i COINPA (titoli-moneta) ma solo una possibilità utile per ripartire “con e dopo il disastro economico del coronavirus”.

L’utilizzo di “quei” crediti verso la PA in portafoglio può rappresentare una salvezza per non indebitare ulteriormente l’impresa.

Inutile perderci in ulteriori dettagli tecnici.

Gli imprenditori che desiderano entrare nel mondo del COINPA posso contattare direttamente la redazione de “La Discussione” e saranno informati sulla procedura di accesso.

Incontri con lo Stato italiano potranno portare anche ad una garanzia statale così come fatto per i prestiti fino a 25.000,00 euro, ma per ora iniziamo ad utilizzare i COINPA.

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