sabato, 24 Ottobre, 2020
Società

I vecchi emarginati

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L’Italia è, secondo le statistiche, un paese di vecchi, ma non per vecchi. Se c’è una categoria sulla quale infieriscono da anni balzelli, prelievi autoritari e costi per insufficienza dei servizi alla persona è proprio quella dei pensionati. 

E’, quello degli anziani, un immenso gregge da tosare; con il governo in carica, è stato fatto strame anche di un principio fondamentale: quello della salvaguardia dei diritti acquisiti, che sono stati, ove possibile, drasticamente tagliati, tanto da confinare coloro che ne beneficiavano nella condizione precaria della pura sopravvivenza. 

Né in compenso sono state aperte strade alla possibilità –  parliamo di esperti o di professionisti – di forme anche episodiche di collaborazione con terzi, a cominciare dalla pubblica amministrazione: è stato questo, un regalo avvelenato del governo Renzi, tuttora in vigore a differenza di altre misure. 

A questo quadro quasi persecutorio si è aggiunta un’offensiva del fisco che, in difficoltà quasi sempre nel colpire la vasta platea di evasori parziali o totali, ha proceduto a confische e prelievi senza valutare l’età, le condizioni di salute e i bisogni delle famiglie delle sue vittime. 

Lo stesso Stato, calpestando l’ispirazione solidale della Costituzione si manifesta quasi sempre ostile o estraneo al mondo degli anziani: lo testimonia il degrado di tanti ospedali, l’episodicità e le carenze nella medicina di base, la totale assenza dell’assistenza domiciliare, la diffusa crisi del trasporto pubblico e la soppressione di uffici e servizi dei piccoli centri rurali. 

Un insieme di carenze, tanto per citarne alcune, alle quali supplisce come e dove può il volontariato e le stesse parrocchie, senza il cui contributo tanti anziani sarebbero consegnati al degrado totale e alla disperazione. 

Impera – e speriamo che finisca presto – l’ideologia scostumata del consumismo per la quale anche la vecchiaia fa parte dello scarto: sembra così che per gli anziani non ci debba essere l’altra alternativa che una sopravvivenza marginale, nonostante che proprio essi assicurino in relativo benessere delle famiglie e dei loro congiunti.

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