martedì, 22 Giugno, 2021
Editoriale

Coronavirus ed economia. Confindustria elogia Governo e Regioni: c’è senso e spirito di comunità nel Paese

“Recuperate senso e spirito di comunità nel Paese”. Confindustria approva le decisioni del Governo, e lo dice con un documento in cui si sottolineano, malgrado le mille emergenze sanitarie ed economiche, alcuni aspetti positivi, in primo luogo la voglia di unità nell’affrontare i problemi e nel provare a rilanciare l’economia nazionale.

“Questi ultimi sono stati giorni complessi e di intenso confronto e collaborazione con il governo per la gestione e il superamento dell’emergenza sanitaria e della conseguente emergenza economica”, evidenzia Confindudtria in una nota, “I provvedimenti assunti, in particolare il DPCM, prevedono rigorose misure restrittive in particolare con riferimento a una area estesa del paese, un’area densamente popolata e soprattutto ad alta intensità industriale”. Bene per la Confederazione degli industriali alcune decisioni fatte dal Governo per cercare di sostenere le attività produttive e nel contempo salvaguardare la sicurezza dei lavoratori.

Con la scelta, ad esempio, di derogare alle restrizioni per “comprovate esigenze lavorative” il “Governo riconosce l’importanza per l’intero Paese”, scrive Confindustria, “della continuità di tutte le attività economiche, produttive e lavorative e testimonia la sensibilità verso il sistema economico e la consapevolezza della sua centralità per garantire la funzionalità del paese, delle famiglie e delle imprese”. Con uno slancio quasi unico nelle relazioni tra governi e industriali, la nota della Confederazione si spinge al punto di fare ringraziamenti ufficiali all’esecutivo del premier Conte e ai presidenti delle Regioni.

“Per questa ragione ci teniamo a ringraziare il Presidente del Consiglio, i ministri, i governatori delle regioni con cui ci siamo confrontati in questi giorni”, scrive Confindustria, “Ora occorre proseguire con l’azione di sostegno all’economia sia attraverso provvedimenti urgenti volti a gestire l’emergenza, che con le azioni quali quelle che abbiamo avuto modo di illustrare al Governo nell’incontro di mercoledì scorso a palazzo Chigi per compensare l’arretramento della domanda privata, seguendo la linea di un piano di convergenza nazionale in un momento delicato della vita del Paese tra parti sociali, forze politiche, governo e istituzioni territoriali”.

Tra le richieste presentate quella di azioni straordinarie a sostegno di tutti i comparti produttivi. “Serve un grande piano straordinario di investimenti che punti a realizzare infrastrutture materiali, sociali e immateriali all’avanguardia”, avevano chiesto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e dalla dg Marcella Panucci, durante l’incontro tra il presidente del consiglio e le parti sociali. “Servono investimenti pubblici, serve riattivare rapidamente tutti i cantieri e non solo quelli delle opere considerate prioritarie: la domanda pubblica deve compensare l’arretramento di quella privata”. Inoltre, tra le proposte poi accettate dal Governo, Confindustria aveva sollecitato, “interventi urgenti che rimuovano le situazioni di blocco operativo e produttivo delle imprese, che sono state generate e”, per alcuni aspetti secondo Confindustria, “persino alimentate e ampliate dai provvedimenti restrittivi adottati per fronteggiare l’emergenza sanitaria, bisogna immaginare un piano massivo e straordinario che si snodi su sei grandi assi, di cui i primi tre assumono carattere di urgenza e immediatezza”.

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