venerdì, 19 Aprile, 2024
Politica

Meloni-Scholz, collaborazione rafforzata. Su Patto di stabilità e Mes dialogo aperto

Agenda Italiana fitta di impegni da sviluppare con la Germania e pressing diplomatico per rafforzare un accordo sul nuovo Patto di stabilità che metta a riparo Roma e rassicuri Bruxelles. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni atterra oggi a Berlino per un vertice con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. I due leader terranno consultazioni su temi multilaterali e bilaterali per poi approdare alla firma di un Piano di azione destinato ad rafforzare programmi commerciali e industriali e costruire una più stringente sinergia politica in ambito europeo. L’obiettivo di Palazzo Chigi inoltre è costruire un’intesa sulle nuove regole di stabilità e crescita entro la fine dell’anno.

I ministri con Giorgia Meloni

A Berlino questa mattina faranno sosta anche diversi esponenti del Governo italiano, con Meloni ci saranno il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, dell’Interno Matteo Piantedosi, dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dello sviluppo economico Adolfo Urso, per loro sono previsti incontri con gli omologhi ministri tedeschi. Il nuovo corso delle relazioni Italia-Germania prevede scambi e cooperazione in diversi settori, in particolare in quelli dell’industria, energia e difesa. Analoghi accordi sono stati firmati con la Francia a dimostrazione che l’Italia resta protagonista nell’ambito manifatturiero.

Patto di stabilità e Mes

Oltre alle intese commerciali al premier Giorgia Meloni preme definire una strategia sul Patto di stabilità in ambito europeo, come il realizzare azioni congiunte per i nuovi sostegni da fare a Kiev e la fine del conflitto in Medio Oriente.
Per l’Italia in vista del prossimo confronto europeo sui temi economici è necessario trovare una sponda con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. L’obiettivo è ragionare sul come definire un’intesa sulle nuove regole di stabilità e crescita entro la fine dell’anno. Il tempo stringe e gli appuntamenti saranno tutti a stretto giro. Il prossimo consiglio Ecofin straordinario, forse slitterà solo di alcuni giorni ma non oltre il 7 dicembre, proprio a ridosso del Consiglio europeo dell’Economia. A spiegare la posizione dell’Italia è il vice premier Antonio Tajani. “Del nuovo Patto di stabilità parleremo certamente anche con i nostri amici tedeschi”, spiega Tajani, “i contenuti dell’accordo non creino danni alla nostra economia”. Una intesa che andrà ad avere un impatto anche sul Meccanismo economico di stabilità che potrebbe cambiare ed aprire una nuova fase per Roma che porterebbe il Governo a valutazioni diverse sul Mes e ad un voto favorevole che l’Unione attende da settimane.

L’accordo Italia-Albania

Un primo risultato per Giorgia Meloni intanto è stato raggiunto con la proroga di sei mesi data dalla Commissione Ue per alcuni aiuti di Stato contro il caro energia. Per il presidente del Consiglio, Bruxelles “Accoglie la richiesta, portata avanti prima di tutto dall’Italia, di consentire una fase di uscita graduale e sostenibile dalle misure di sostegno adottate dal Governo negli scorsi mesi”. C’è poi un altro motivo di soddisfazione per la premier, il cancelliere tedesco
Scholz guarda con interesse al protocollo Italia-Albania sui migranti, un argomento che potrebbe entrare nel confronto del prossimo vertice europeo.

Il G20 con Putin

Nella sua visita a Berlino Giorgia Meloni parteciperà insieme al premier Olaf Scholz al summit online del G20. La conferenza a distanza chiesta dal primo ministro indiano Narendra Modi, segnerà una svolta anche nelle relazioni diplomatiche dei Paesi del G20. Alla Conferenze call è prevista la partecipazione del presidente russo Vladimir Putin, e del primo ministro cinese Xi Jinping. Nel contempo in una prospettiva di cessate il fuoco nel conflitto Ucraino il cancelliere tedesco ha nuovamente assicurato all’Ucraina l’aiuto della Germania nella difesa dall’invasione russa per tutto il tempo necessario, nel contempo
ci sarà la sua disponibilità a riaprire il dialogo con il presidente russo.

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