lunedì, 26 Febbraio, 2024
Europa

Visco: “Futuro non facile per Italia e Ue. La Bce ha deciso bene”

Il futuro non è chiaro, l’Europa ha una gestione “molto complicata” delle crisi bancarie, la situazione geopolitica è quella che è e il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che si appresta a lasciare l’incarico a fine mese, davanti all’Esecutivo dell’Abi, vede addensarsi nubi scure: “un futuro non facile per il nostro Paese, ma non facile neppure per tutti i paesi dell’Ue e dell’Occidente.” Un “momento difficilissimo” con “rischi straordinari davanti a noi.”

Monte Paschi fu mia prima azione

Questo è l’umore del governatore che, incontrando i banchieri italiani, ha rivendicato le scelte “adeguate” della Bce per riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%, rinviando al mittente, “a chi fa” le critiche sui presunti ritardi relativi alle decisioni sull’aumento dei tassi. Non tutto si può prevedere, ha argomentato il governatore citando tra gli shock “imprevisti” la guerra in Ucraina e l’aumento del prezzo del gas. “La risposta era necessaria visto gli effetti di secondo livello che mantengono l’inflazione su livelli ancora non congruenti con la stabilità di fondo dei prezzi e monetaria”. Così come, Visco, ha rivendicato gli interventi di Bankitalia per tutelare Monte Paschi: “fu la mia prima azione.” Ha ricordato, “dopo di che è successo quello che è successo, ma credo sia molto importante condividere l’impegno che la vigilanza e i miei colleghi svolgono per la collettività con una attività 24 ore su 24, a volte anche con tensioni quando ci sono questioni non facili.”

I credito deteriorati

Visco, è noto, è al termine del suo incarico che scadrà il prossimo 31 ottobre e sarà sostituito da Fabio Panetta. Ha anche aggiunto di non essersi annoiato: “In 12 anni”, ha raccontato, “non ci siamo annoiati” e ha ricordato come già nelle sue prime considerazioni finali sottolineava l’emergere dei crediti deteriorati delle banche, frutto “sicuramente di casi di governo societario fortemente deficitario e di mala gestio ma per la gran parte” dovuti alla, “congiuntura economica dell’Italia che era stato talmente negativa da portare a questo incremento di Npl” – prestito non performante. “La crisi del debito sovrano ha avuto conseguenze molto forti sulle banche italiane” e i fallimenti hanno avuto una natura legata al “fortissimo aumento dei crediti deteriorati” la cui causa era stata attribuita “inizialmente a difetti gravi di governo delle banche italiane e di sorveglianza su di esse”. “C’è da chiedersi”, ha concluso il governatore, “se questa crisi non abbia colpito un sistema che era debole”.

Unione bancaria, gestione complicata

La gestione delle crisi bancarie in Europa “è molto complessa ed è diventata più complicata nei primi anni dell’unione bancaria, in un quadro regolamentare che andava mutando drasticamente”, ha affermato il governatore aggiungendo che “la vigilanza alla fine ha prodotto risultati positivi ed è ben indirizzata.” Il punto “interessante è che la maggior parte degli interventi sono stati interni al sistema, frutto di un lavoro congiunto tra l’autorità di sorveglianza e gli istituti”, ha spiegato Visco sottolineando che “il sistema era effettivamente debole. Già nel 2012, nelle considerazioni finali dicevo che il sistema si stava deteriorando e i segnali non andavano sottovalutati. E prevedevo, o almeno sottolineavo, il rischio che ci sarebbero state situazioni problematiche.”

Le “prediche inutili” di Einaudi in omaggio

L’esecutivo Abi di ieri, con la presenza del governatore di Bankitalia è stato introdotto dal presidente Antonio Patuelli: “è un momento di grandissima importanza per il mondo bancario che opera in Italia perché il governatore” della Banca d’Italia “è un punto di riferimento e lo rimarrà intellettualmente viste le sue grandissime risorse intellettuali”. Quindi il presidente dei banchieri ha donato all’uscente controllore delle banche le “Prediche inutili” di Luigi Einaudi, raccolte in sei volumi in una versione originale stampata nel 1956. Ma prima della consegna, Patuelli ha scherzato con Visco, consegnandogli anche lo scontrino della libreria dove si evince che non è stato superato l’importo di 50 euro e quindi non è stato violato il codice etico che impone precisi limiti per gli omaggi. “Avrete un nuovo governatore, ha concluso Visco, ringraziando e riferendosi al successore designato: “abbiamo caratteri diversi e forse anche scuole diverse ma ciò che èimportante è che nel nostro istituto, si forma poi, entrando giovani, un modo di essere e di contribuire come istituzioni ad affrontare tutto ciò che cambia che credo abbia un valore in sé. Non è tutto innato, spesso è costruito”. Nessuno ha fatto cenno, malgrado le tensioni delle scorse settimane, alla tassa sugli extraprofitti.

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