sabato, 15 Giugno, 2024
Sanità

Toscana: un percorso di buone pratiche per contrastare le criticità nei Pronto Soccorso

A marzo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Bezzini avevano annunciato la riorganizzazione dei dipartimenti di emergenza urgenza e nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato la delibera che contiene gli indirizzi e le buone pratiche da introdurre, elaborate assieme alle Asl e alle aziende ospedaliere stanziando risorse pari due milioni e mezzo di euro.

“Questa delibera arriva al termine di un’attenta fase di analisi e valutazione e si inserisce nel quadro delle riforme che, come Regione Toscana, stiamo portando avanti. Una scelta frutto di un lungo percorso che ha visto svilupparsi un confronto con i responsabili dei Pronto Soccorso della Toscana e le organizzazioni sindacali, arricchito dal prezioso contributo dell’Organismo Toscano per il Governo Clinico”, spiega Bezzini.   Un percorso, dunque, fatto di buone pratiche (non solo all’interno degli ospedali), per trovare soluzioni alle criticità dei pronto soccorso. Un problema che riguarda tutta l’Italia e che necessita di risposte nazionali, ma su cui la giunta regionale ha deciso di fare la sua parte con l’obiettivo di ridurre la pressione sui pronto soccorso, limitare i tempi di permanenza non necessari e assicurare un’adeguata presa in carico del paziente.

“Abbiamo individuato azioni ed indirizzi operativi per rispondere alle criticità del sistema di emergenza urgenza, puntando sulla fluidità dei processi e sul miglioramento del sistema di presa in carico del paziente. Punto di partenza del nuovo modello di organizzazione è la valorizzazione dei nostri professionisti, con la messa a frutto delle competenze dei medici e degli infermieri, e un riconoscimento economico per le prestazioni aggiuntive svolte al pronto soccorso, lavoro che merita un’attenzione particolare”, prosegue.

A livello di pronto soccorso si propone una rotazione programmata di tutti i medici di area medica (e con specializzazione equipollente alla medicina di emergenza urgenza) per prendere in carico i codici minori dal 3 al 5. È prevista l’istituzione ed attivazione di percorsi veloci, in particolare per ortopedia, pediatria, ostetricia-ginecologia, otorinolaringoiatra, oculistica, dermatologia, urologia ed oncologia. Al via, dove già non ci siano, anche ambulatori con personale esperto, aperti almeno dieci ore al giorno sette giorni su sette, per le urgenze minori. Sarà istituita inoltre la funzione del ‘flussista’: avrà il compito di orientare i pazienti nei vari ambulatori e seguirne il percorso, prendendoli in carico nei momenti di attesa, monitorandoli, controllandoli e rivalutando i casi. Il flussista dovrà coordinarsi con il ‘bed manager’, ovvero il responsabile dei posti letto, ulteriore figura che sarà istituita e che dovrà raccordarsi con Rsa, cure intermedie, hospice ed altre strutture residenziali per la dimissione in modo da trasferire il paziente al presidio più adeguato alla patologia. Ma per ridurre l’affollamento dei pronto soccorso, le misure pensate coinvolgono anche le zone distretto, le società della salute e le cure primarie.

La Regione, ad esempio, anche in coerenza con l’accordo siglato nei mesi scorsi con le organizzazioni dei medici di medicina generale, invita a dare seguito alla sperimentazione, là dove già non sia in atto, di postazioni di continuità assistenziale in prossimità dei pronto soccorso di determinati ospedali, scelti da un apposito gruppo di lavoro istituito ad hoc e destinati a chi si rivolge al pronto soccorso e presenta un codice lieve, quattro o cinque. Tra gli indirizzi della giunta regionale ci sono poi una serie di azioni tese a migliorare l’appropriatezza dei ricoveri e le dimissioni precoci e protette: dall’attento utilizzo dell’osservazione breve intensiva al rispetto dei tempi delle consulenze dei reparti specialistici, dalle dimissioni dai reparti anche la domenica e nel fine settimana (per recuperare più velocemente posti letto in ospedale) ad un servizio di radiologia d’urgenza esclusivamente dedicato al pronto soccorso.

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