martedì, 7 Luglio, 2020
Ambiente

Italia green: grande progetto per un sostegno alle nuove Generazioni

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“Si tratta di una sfida decisiva per il futuro di tutti e per la quale l’Italia può giocare un ruolo importante”. Con queste parole, segno di una visione lungimirante, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti ha aderito al Manifesto di Assisi: “per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica”.

Il documento mette in luce l’esigenza di affrontare la crisi climatica con il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali e soprattutto la partecipazione dei cittadini.

È stato il presidente di Confagricoltura, Giansanti, a firmare il Manifesto che ha raccolto la condivisione di tanti imprenditori, politici, istituzioni e associazioni di categoria. “Si tratta di una sfida decisiva per il futuro di tutti”, afferma Giansanti che con determinazione ha voluto la svolta green della Confederazione.

Nel documento sono contenuti alcuni principi che hanno ispirato da tempo Confagricoltura nella propria azione a favore di una nuova economia, attenta al pianeta ma anche ai territori, alla sostenibilità e alla qualità, all’innovazione, alla crescita e all’inclusione.

“Un’economia che richiede un impegno serio e costante da parte delle imprese e della politica”, ribadisce Massimiliano Giansanti, “Siamo convinti che insieme ai cittadini e alle istituzioni possiamo dare un futuro migliore alle nuove generazioni, facendo già oggi la nostra parte”. Tante inoltre le iniziative fatte per Confagricoltura che compie 100 anni, e altre che sono in cantiere. Per l’occasione la Confederazione ha ideato un appuntamento speciale: non solo una celebrazione, ma molto di più. “Un evento”, spiegano i promotori dell’iniziativa, “capace di guardare al futuro e di riflettere sulle grandi sfide che l’agricoltura italiana dovrà affrontare nei prossimi decenni”. Nell’ambito delle iniziative si terrà il convegno, “Il passaggio generazionale in concreto”, organizzato dai giovani di Confagricoltura Verona, previsto per sabato 1 febbraio alle 10.30 nella sala Puccini di Veronafiere. Ad aprire la giornata sarà Giulio Manzotti, presidente giovani di Confagricoltura Veneto e di Piergiovanni Ferrarese, presidente dei giovani di Confagricoltura Verona.

Seguiranno gli interventi di Andrea Carlini, di Anga Mantova, Alberto Tealdi, presidente della commissione agricoltura dell’Unione giovani dottori commercialisti, Alessandra Caputo, già presidente dell’Unione giovani dottori commercialisti di Mantova e di Elena Accorroni, responsabile fiscale di Confagricoltura Verona, su aspetti fiscali e normativi in materia. In chiusura le conclusioni di Pietro Spellini, presidente dei pensionati di Confagricoltura Verona e Francesco Mastrandrea, presidente nazionale dei giovani di Confagricoltura.

“Secondo i dati nazionali di Unioncamere un’impresa giovanile su tre chiude i battenti nei primi cinque anni di vita e di queste quasi la metà non supera il biennio”, sottolinea Piergiovanni Ferrarese, “Eppure ai giovani piace ancora fare impresa, anche se crescono le difficoltà.

La realtà è che, quando riescono a superare la fase di avvio, i giovani under 35 sono più resistenti rispetto agli altri imprenditori. Perciò bisogna cominciare a parlare, più che di ricambio, di patto generazionale, vale a dire di un’integrazione tra generazioni, che renda i giovani protagonisti, tenendo però conto del ruolo dei loro parenti, padri, nonni, con i quali continuare ad amministrare le aziende. Solo in questo modo si potrà fermare l’emorragia delle imprese agricole, che porta solo un’azienda su dieci a sopravvivere alla terza generazione, mentre la percentuale delle imprese che supera il primo passaggio generazionale varia tra il 25 e il 31 per cento. Il tema del passaggio generazionale io l’ho toccato con mano pochi mesi fa”, aggiunge Piergiovanni Ferrarese, “quando ho lasciato di mia volontà il precedente lavoro, che mi vedeva impegnato nella direzione commerciale di un’azienda veronese, per ritornare nell’impresa di famiglia”. “Bisogna smettere di rincorrere immagini fiabesche di giovani che da zero si inventano il mestiere dell’agricoltura”, rimarca Giulio Manzotti, “cercando invece di sostenere chi fa già impresa e deve competere con un mercato sempre più aggressivo e globale. A nostro avviso la Regione Veneto dovrebbe cercare di indirizzare fondi e finanziamenti a progetti seri, già in essere, in modo da incrementare le possibilità di crescita, continuando però a sostenerli nel tempo senza abbandonarli dopo il periodo di primo insediamento”. La mission dei giovani di Confagricoltura è quella di formare e sostenere i giovani imprenditori, incentivando un’agricoltura capace di “guardare al futuro, nel rispetto delle tradizioni e che grazie alla redditività possa essere economicamente sostenibile”

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