mercoledì, 24 Luglio, 2024
Società

Norme più rigorose sulla sicurezza del lavoro

Rafforzare i Laboratori di Prevenzione soprattutto per le attività di igene industriale

Il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro sono tra gli obiettivi strategici del Governo. Infatti è una delle priorità delle linee programmatiche del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, per il 2023 e in particolare è già al centro di un lavoro congiunto all’interno di una task force governativa che sta collaborando su più fronti.

“Il tema degli infortuni mortali è una ferita per tutti. A fronte dei numeri degli infortuni che non diminuiscono nonostante un apparato normativo importante, il Governo”, spiega il Ministro Calderone, “sin dal suo insediamento ha messo tra le sue linee di azione prioritarie la sicurezza sui luoghi di lavoro. In questo solco va il tavolo per la sicurezza che nella riunione del 12 gennaio scorso ha elaborato una serie di proposte legislative per estendere l’assicurazione Inail in ambito scolastico e per prevedere forme di sostegno alle famiglie dei giovani morti nei percorsi di alternanza e a scuola. Il Ministero ha tra i propri obiettivi una serie di iniziative e di azioni da mettere in campo, sul fronte della cultura della sicurezza, dell’intensificazione delle azioni formative e delle modifiche per rendere le norme più efficaci e incisive”.

A tal proposito, il Dlgs 81/2008 contempla già una serie di previsioni finalizzate a migliorare la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro e prevenire gli infortuni chiamando i datori a rispettare tutte le misure a tutela della vita dei lavoratori e le rappresentanze dei dipendenti a essere punto di riferimento in azienda. Il Ministero tuttavia interverrà affinché le norme in materia di salute e sicurezza siano potenziate.

In tale ambito, a fronte di un numero di ispezioni nel corso del 2022 più alto rispetto al passato (17.035 a fronte di 13.924: + oltre il 22%), con crescita del 44% delle violazioni contestate (25.481 a fronte di 17.643), nel corso del 2023 è prevista un’azione più incisiva a 360 gradi. “Il Ministero ha dato mandato per l’inserimento di oltre 1000 ispettori tecnici all’Inl e stiamo progettando eventi e iniziative condivisi per tenere alta l’attenzione di cittadini, imprese, istituzioni in materia” sottolinea il Ministro Calderone. Che aggiunge: “Un impegno sul quale non arretreremo e che vede coinvolti già altri ministeri, come Istruzione e Salute, oltre naturalmente all’Inail, a testimonianza della condivisione dell’importanza di agire tempestivamente e con maggiore efficacia”.

Tra gli interventi previsti, sottolinea l’Osservatorio Nazionale delle Malattie Occupazionali e Ambientali dell’Università degli Studi di Salerno, occorre anche rafforzare i Laboratori di Prevenzione, dove esistono, ed istituirli dove non ci sono, soprattutto per le attività di igiene industriale. Accanto all’ovvia necessità di rafforzare e riorganizzare la medicina del territorio e i necessari collegamenti con quella ospedaliera, occorre quindi puntare a finanziare i Dipartimenti di prevenzione a partire dall’uso del 5% complessivo del Fondo sanitario, e a finanziare ulteriori progetti qualificati per rafforzare il sistema di prevenzione a livello regionale e territoriale (personale con contratti per progetti, formazione, rafforzamento delle strutture centrali, sistema informativo, centro documentazione, ecc.) con  i fondi annuali derivanti dagli introiti delle sanzioni ex D.Lgs. 81/08 e dalla normativa in materia di alimenti (L.194/2008).

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