martedì, 5 Marzo, 2024
Economia

Professionisti senza Ordini. 500 mila, fatturano 6.3 mld

Inchiesta di Confcommercio

In silenzio sono cresciuti ad un ritmo esponenziale, ora sfiorano il mezzo milione di persone con giro d’affari che supera i sei miliardi. Sono i liberi professionisti non iscritti a Ordini professionali. I nuovi volti e nuovi lavori che suscitano interesse non solo per la crescita travolgente e il fatturato ma perché sono tra le professioni innovative che coinvolgono e piacciono alle nuove generazioni. Giovani che ora chiedono spazio, garanzie previdenziali, tutele fiscali. Confcommercio apre e il Governo convoca un tavolo tecnico.

I nuovi professionisti

Tra gli impieghi spiccano figure tipiche ma con un appeal professionale totalmente diverso, come amministratori di condominio, guide turistiche, optometristi. Figure emergenti, come designer, influencer, formatori, professionisti Ict, consulenti aziendali, wedding planner, welness coach. Circa la metà della categoria (49,4%) svolge attività scientifiche e tecniche ad alta specializzazione, ma a registrare gli incrementi più forti sono le attività complementari dei servizi alla persona, dall’istruzione (+262%) all’assistenza sociale (147%) e al tempo libero (123%). La crescita è stata oggetto di ricerca e indagine dell’Ufficio Studi di Confcommercio realizzata per Confcommercio Professioni.

Occupazione dinamica

I professionisti non iscritti, segnala la Confcommercio, “Operano per la quasi totalità nei servizi di mercato (98,8%), rappresentano il segmento di gran lunga più dinamico dell’occupazione e generano un reddito complessivo che tra il 2008 e il 2020 è cresciuto del 29,5% passando da 4,9 a 6,3 miliardi di euro: sono i 444mila liberi professionisti non iscritti a ordini professionali che in dodici anni sono quasi raddoppiati (+95,5% dal 2008 al 2020)”.

Il traino a nuovi lavori

Un risultato definito dall’Ufficio studi “eccezionalmente positivo”, confermato anche dal +3,6% del 2020 sul 2019, non compromesso dal Covid che ha invece, segnalano gli analisti, “inciso significativamente nella perdita di ordinistici (-2,3% tra il 2008 e il 2020)”. Il totale complessivo dei liberi professionisti è pari a 1milione e 352mila (+16,9% dal 2008 al 2020). Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “la notevole performance dei liberi professionisti non ordinistici testimonia da un lato, l’importanza di questo segmento per il traino dell’occupazione e la creazione di nuove opportunità di lavoro, soprattutto in un periodo di stagnazione dell’economia, e, dall’altro, la necessità e la domanda di nuove professioni da parte del mercato per venire incontro a bisogni e nuove esigenze di famiglie e imprese”.

Il ministro: ora welfare ad hoc

La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, prende atto del fenomeno e promette una copertura previdenziale. “I temi della previdenza e del welfare che saranno centrali”, osserva il ministro , “Questi ultimi chiedono in effetti una risposta tempestiva al pari dei molti altri che, proprio in questi giorni, abbiamo iniziato a valutare nel tavolo per il lavoro autonomo consapevoli del contributo reso dalle professioni durante la pandemia”. “Ragionare insieme sulle sfide del futuro del lavoro autonomo”, fa presente Marina Calderone, “è di primaria importanza per individuare con pragmaticità le linee guida lungo le quali sviluppare proposte e azioni, anche in un’ottica di valorizzazione del ruolo dei protagonisti nella società italiana”.

Sinergia con Confcommercio

Massimo impegno è quello che annuncia di svolgere la Confcommercio che da tempo segue il fenomeno delle nuove professioni non iscritte agli Ordini. La presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni rilancia e spiega le prossime iniziative.
“Il nuovo Statuto incorporerà le Confcommercio professioni territoriali per rendere sempre più forte il legane e il coordinamento tra i diversi livelli associativi. Per fare sinergia, rete, networking che sono la parole d’ordine del lavoro professionale. Confcommercio professioni”, sottolinea Anna Rita Fioroni, “nasce per tutelare, promuovere e valorizzare il ruolo dei professionisti nell’economia e nella società. Vogliamo contribuire con le nostre proposte ad un nuovo protagonismo in un mercato del lavoro che cambia e in cui,  lo dimostra la ricerca presentata da Mariano Bella, le professioni, le nuove professioni intellettuali, sono il settore più dinamico dell’economia e dell’occupazione”

Nuovi modelli organizzativi

I professionisti per buona parte appartengono al terziario di mercato, crescono, infatti, addirittura del 95,5 per cento in 12 anni. Con la forza dei numeri e del lavoro sono diventati protagonisti in una società della conoscenza che, per la presidente di Confcommercio Professioni, “vede rivoluzionato il lavoro intellettuale, in cui le innovazioni tecnologiche e digitali creano nuove tipologie di servizio (come ad esempio quello delle “piattaforme”). In cui c’è bisogno di nuovi modelli organizzativi e soprattutto contano le competenze che ci sforziamo di valorizzare anche come forma di tutela per i professionisti”.

Convocati dal Governo

L’esercito dei nuovi professionisti tra gli obiettivi hanno il cogliere le maggiori opportunità dell’innovazione tecnologica. Puntano per questo sulle possibilità offerte dal Piano nazionale di Ripresa e chiedono un “coinvolgimento”. Una novità positiva arriva dall’istituzione del Tavolo tecnico sul lavoro autonomo come luogo di confronto. Finora il dialogo non è stato avviato ma il nuovo Governo annuncia una svolta. Il tavolo è stato infatti convocato per i prossimi giorni, “grazie alla sensibilità dimostrata per il lavoro autonomo”, sottolineano i professionisti, che sollecitano “una visione nuova, in cui le tutele vanno di pari passo con l’affermazione competitiva delle professioni”.

Tutele previdenziali integrative

Un tema importante è quello delle tutele previdenziali, per il futuro previdenziale dei liberi professionisti non ordinistici. A dare indicazioni Alberto Brambilla responsabile di “Itinerari previdenziali”, che ricorda come la Gestione separata Inps garantisca oggi un tasso di sostituzione netto adeguato. Tuttavia”, osserva Anna Rita Fioroni, “la dinamica dei redditi e le modifiche dell’economia e del tessuto sociale, nonché degli andamenti demografici, impone ugualmente riflessioni sulla necessità di integrazione delle prestazioni pensionistiche future”. Infine Confcommercio Professioni ricorda come si è resa parte attiva con Confcommercio “per l’apertura della platea dei destinatari del Fondo pensione Fon.Te. anche ad imprenditori, autonomi e liberi professionisti del sistema, offrendo”, sottolinea Fioroni, “loro uno strumento di previdenza complementare efficiente ed orientato al futuro”.

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