mercoledì, 8 Febbraio, 2023
Salute e Lavoro

Tumori professionali rischi sottostimati

I tumori di origine lavorativa nel nostro Paese sarebbero sottostimati se il dato del fenomeno viene commisurato alle denunce di malattie professionali all’Inail di gran lunga superiore. I casi denunciati all’Ente assicuratore sono 2657 dei quali, al momento, 1057, il 40 per cento, risultano  già riconosciuti.

La situazione, è stata pubblicata  dall’INAIL qualche un anno fa,  in occasione della presentazione del manuale operativo Renaloccam –  Il sistema di monitoraggio delle neoplasie a bassa frazione eziologica” con l’obiettivo di standardizzare le procedure del flusso informativo che comprende la raccolta dei dati e la stima dei rischi per sede neoplastica e comparto lavorativo, e l’approfondimento delle occasioni di esposizioni e rispecchia i dati di solo in nove regioni, Campania, Lazio, Marche, Toscana, Calabria, Lombardia, Abruzzo, Puglia, Emilia Romagna dove è presente la struttura di riferimento per la identificazione e catalogazione dei casi.

Il manuale rappresenta il testo di riferimento per i Centri Operativi Regionali (COR-TP) e degli operatori dei Servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro (SPSAL) delle ASL italiane per la raccolta dell’anamnesi e dell’eziologia finalizzata all’identificazione del caso e all’accertamento dell’origine professionale. Occorre, perciò, al più presto estendere la rilevazione in tutto il Paese.

Le motivazioni dirette di detta situazione sono molteplici e sono dovute alle difficoltà intrinseche del riconoscimento delle cause di tumore (patologie pressoché sempre o, quanto meno, in massima parte di origine multifattoriale), alla scarsa sensibilità e alle scarse conoscenze degli operatori sanitari non specialisti della tematica dell’eziologia professionale delle neoplasie, a una sottovalutazione complessiva del ruolo e del peso svolto dai fattori di rischio presenti negli ambienti di lavoro e infine al lungo periodo di latenza che separa l’inizio dell’esposizione ai fattori di rischio e la manifestazione clinica della neoplasia.

Secondo l’Inail, lo scostamento tra il dato assicurativo e il dato epidemiologico si potrebbe sicuramente correggere implementando nuovi sistemi di rilevazione delle neoplasie che prevedano un’attività sistematica di ricerca di questi casi e un’attenta formulazione della diagnosi eziologica di patologia occupazionale mediante azioni mirate sul territorio di verifica dei profili di esposizione, oltre a favorire lo sviluppo dei COT nelle Regioni che ancora ne sono sprovviste.

La necessità di una forte e sistemica attenzione al problema dei tumori professionali, della loro identificazione e della loro prevenzione è rimarcata nel Piano nazionale della prevenzione 2020 – 2025, dove si sottolinea la necessità della questione.

L’obbligo di istituzione della ‘rete nazionale dei registri tumori e dei sistemi di sorveglianza dei sistemi sanitari regionali’ nonché di ‘referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione’ viene affermato dalla legge 29/2019, che evidenzia come la rete debba descrivere l’andamento del fenomeno ‘cancro’ (incidenza, mortalità), validare gli studi epidemiologici condotti ai fini della redazione del ‘referto epidemiologico’, studiare i determinanti del rischio di cancro.

In essa si precisa inoltre che gli obblighi informativi previsti dalla legge medesima fanno particolare riferimento ‘ai dati dei registri di patologia’ e che il loro adempimento è dovuto ‘ai fini della verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA)’.

In Italia la raccolta dei casi di tumori di origine professionale è disciplinata dall’art. 244 del d.lgs. 81/2008 che prevede l’istituzione di un Registro nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale presso l’Inail. Il registro si articola in tre sezioni, due dedicate alla rilevazione dei casi di tumore a elevata frazione eziologica professionale (il Registro nazionale dei mesoteliomi – ReNaM – e il Registro nazionale dei tumori naso-sinusali – ReNaTuNS) e una dedicata alle neoplasie a più bassa frazione eziologica (Registro dei tumori a bassa frazione eziologica – ReNaLOCCAM.

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