lunedì, 25 Maggio, 2020
Attualità

Manutenzione delle partecipazioni

È arrivato il momento di capire come avviare un progetto di manutenzione delle partecipazioni statali e di come aggiornarne contenuti e princìpi.

Le recenti vicende dell’ex ILVA, dell’Alitalia e dei crolli di viadotti autostradali non ci consentono più di evitare una valutazione di ripristino delle tanto discusse partecipazioni.

Tutte le grandi infrastrutture italiane sono state realizzate ormai da più di cinquant’anni e il loro ciclo di vita è pressoché finito, a prescindere delle manutenzioni ordinarie, che servivano per affiancarne l’efficienza fino al loro esaurimento strutturale. 

Ora gli interventi dovranno riguardare nuove opere da affiancare o da sostituire alle vecchie. 

Il dibattito che la politica sta affrontando sembra più basato sulle ideologie che sul problema contingente ed urgente. Non c’è più spazio per teorizzare revoche, risarcimenti, indagini, ecc.. che pure andranno valutate ed eventualmente portate avanti …. ora occorre capire come affrontare il fine vita di questi viadotti per evitare nuovi disastri e tragedie.

Forse occorre nominare un Commissario straordinario al monitoraggio, al quale occorre dare una importante squadra di tecnici per fare presto. Perché occorre fare presto! 

La nuova scossa metereologica non è destinata a finire, piuttosto è destinata ad aggravarsi, e con un suolo già martoriato tutto diventa urgente.

Sull’ILVA occorre agire prima che la società esca fuori dal mercato perché i clienti mondiali non stanno a perdere tempo per attendere una decisione che non ha una data certa. L’industria ha i suoi tempi e le materie prime devono arrivare quando servono e non quando la politica ha maturato le sue tattiche.

 Anche ALITALIA non può più aspettare, le altre compagnie si organizzano per dare le stesse tratte e per darle a prezzi più competitivi. I concessionari delle autostrade difficilmente accetteranno di andarsene senza un procedimento di garanzia, che abbiano ragione o meno. 

ILVA e ALITALIA moriranno se non si interviene immediatamente con un Piano di partecipazione pubblica che poi, eventualmente si potrà rivedere, ma i mercati, come abbiamo detto non aspettano.

E le autostrade devono tornare immediatamente sicure. Figuriamoci come viaggeranno gli italiani durante le feste di Natale sulle nostre strade e quanti scongiuri faranno nel passare sui viadotti. Alcuni, certamente percorreranno strade alternative ed il traffico rovinerà le vacanze forse più belle dell’anno.

Dobbiamo dare risposte immediate.

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