sabato, 17 Aprile, 2021
Attualità

Paradossi del reddito di cittadinanza

Nel borsello di un parcheggiatore abusivo “pizzicato” per un controllo, gli agenti della Questura di Napoli hanno rinvenuto un libretto di pensione di invalidità ed una carta per il reddito di cittadinanza, entrambi a lui intestati.

A Brescia (tutto il mondo è paese…) uno spacciatore fermato dai carabinieri aveva con sé tutta la documentazione del sussidio. In Sicilia una giovane è stata denunciata per truffa aggravata, perché con i proventi del sostegno statale avrebbe inciso un cd, coronando il sogno di diventare una cantante neomelodica.

Da Nord a Sud fanno discutere i casi dei vari “furbetti” finiti sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine.

Ne abbiamo parlato con il sindacalista Orlando Cioffi, segretario nazionale di “Italia Victrix”, associazione che “si propone di rappresentare la vera alternativa sociale alla partitocrazia marcia e collusa”.

Orlando Cioffi, segretario nazionale di “Italia Victrix”

Segretario, cosa viene da pensare al cittadino comune che paga le tasse quando accade una cosa del genere?
“La risposta è semplice: un cittadino che paga le tasse non può che indignarsi di fronte a certi scenari. Alcuni casi sono, per così dire, paradigmatici del modus operandi nella società attuale, in cui nulla funziona e vanno avanti soltanto i furbi di turno. Purtroppo l’unica preoccupazione di una certa classe politica è stata solo quella di aggiungere assistenzialismo ad  assistenzialismo. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

E i controlli?
“Bella domanda. In teoria vi dovrebbero essere da parte degli ispettori dell’Inps, che eroga il reddito di cittadinanza e da parte di quelli dell’Agenzia delle Entrate. Senza dimenticare le forze dell’ordine, con la Guardia di Finanza in testa, che fanno quello che possono per far fronte alla mole di persone che hanno fatto richiesta del reddito di cittadinanza, sostenendo di averne titolo”.

Siete favorevoli al reddito di cittadinanza?
“Come associazione siamo fermamente contrari al reddito di cittadinanza e a ogni forma di assistenzialismo, mentre sosteniamo, con convinzione, la predisposizione di aiuti concreti a chi è costretto a vivere al di sotto della soglia di povertà, previo, però, un accertamento serio delle sue condizioni. Il reddito di cittadinanza e le altre misure delle stesso tenore non creano nessun tipo di sviluppo e di occupazione. Anzi, di fatto, agevolano il lavoro nero. Tutto ciò non fa che aumentare il divario tra Nord e Sud”.

Morale della favola?
“Come dice il proverbio tutti i nodi arrivano al pettine. Quando il reddito di cittadinanza finirà, ci si renderà conto, sempre a spese dei cittadini italiani, che questa strategia è stata assolutamente improvvida”.

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