venerdì, 1 Luglio, 2022
Economia

La guerra ritarda crescita e sostenibilità

La guerra ha peggiorato le prospettive di crescita economica, ancora segnate dagli effetti persistenti della pandemia e ha causato un ulteriore deciso aumento dei tassi d’inflazione sui prodotti alimentari e sull’energia, che maggiormente incidono sul benessere delle fasce di popolazione più vulnerabili.

“L’elevata incertezza mette a rischio anche i progressi fin qui raggiunti nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, più inclusivo e più responsabile verso l’ambiente”. A dirlo Piero Cipollone, vicedirettore generale della Banca d’Italia, nel corso di un convegno su “Transizione energetica, finanza e clima: sfide e opportunità” organizzato a Roma dal ministero dell’Istruzione.

Secondo Cipollone, “l’attuale aumento dei prezzi dell’energia prodotta da combustibili fossili, la necessità di garantire la sicurezza energetica e la contrapposizione tra blocchi di paesi possono indebolire la cooperazione multilaterale necessaria a contrastare il cambiamento climatico e a rallentare la transizione verso la neutralità carbonica (equivalenza delle emissioni prodotte e assorbite). Allo stesso tempo – continua – possono emergere nuove opportunità, soprattutto nelle economie maggiormente dipendenti dalle importazioni di combustibili fossili, come la nostra, per accelerare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, meno costose e più sicure anche sotto il profilo dell’indipendenza energetica”.

Fonte foto: Imagoeconomica

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