lunedì, 15 Agosto, 2022
Giovani

Presentato il primo “Manifesto della Salute” dei giovani

Venti “Ambasciatori” in rappresentanza di 11 mila studentesse e studenti, provenienti da 16 Regioni d’Italia hanno dato voce alla loro visione sui temi della salute e della scienza, con uno sguardo rivolto al futuro, consegnando negli scorsi giorni all’Istituto Superiore di Sanità, il primo “Manifesto della Salute”. Dal Manifesto emerge con forza la richiesta da parte dei ragazzi di investire su persone, ricerca e innovazione per favorire il progresso scientifico.

La presentazione del “Manifesto della Salute” ha segnato la conclusione della seconda edizione di Fattore J. Grazie al coinvolgimento di 13 associazioni di pazienti, all’autenticità delle storie condivise e alla capacità empatica nella comunicazione di esperti e medici, Fattore J è riuscito nell’ambiziosa sfida di portare salute e benessere al centro del processo educativo. L’obiettivo è di accompagnare le nuove generazioni, fortemente colpite dalla pandemia, allo sviluppo di competenze e strumenti per diventare protagonisti del cambiamento e costruttori di fiducia nella scienza.

Lo testimoniano i risultati finali della ricerca “I giovani e la fiducia nella scienza”, elaborata dal Dipartimento di economia politica e statistica dell’Università di Siena. L’indagine esplorativa, composta da quattro questionari mensili con diversi focus (cambiamenti negli stili di vita, fiducia nelle istituzioni, modifica di comportamenti in base alle opinioni di esperti, bias cognitivi su temi scientifici), ha rilevato l’attenzione dei giovani ai temi del benessere e della salute, la necessità di una comunicazione scientifica sana ed equilibrata, la capacità di selezionare le fonti affidabili, l’impegno a condividere la fiducia nella ricerca per un futuro di scienza più inclusivo per tutti, “Il lavoro che state facendo voi giovani grazie al progetto Fattore J è fondamentale. Il mondo della sanità si basa su quattro pilastri importanti: personale sanitario, strutture, attrezzature e farmaci. Pilastri che devono basarsi sull’innovazione ma l’innovazione si fa con la ricerca e la scienza e voi state facendo un pezzettino di tutto questo.

“È bellissimo avervi qui, solitamente parlo a platee di over 60, ma è da voi che bisogna cominciare” spiega Carlo Borghetti, vicepresidente del Consiglio Regione Lombardia e componente della Commissione Sanità. “È bello vedere che c’è partecipazione da parte dei giovani rispetto a temi così importanti. Ha un valore immenso. I giovani hanno meno filtri e condizionamenti. Purtroppo, stiamo vedendo che la fiducia da parte dei giovani nella politica va affievolendosi. Con piacere vi dico che da quest’anno in Regione Lombardia ci sarà una legge sui giovani che ha tra gli obiettivi proprio quello di coinvolgervi nelle politiche decisionali per rendervi protagonisti delle politiche che vi riguarderanno” conclude.

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