martedì, 19 20 Novembre19
Attualità Editoriale

Talarico, la cravatta specchio dell’anima. Lo stilista: “Il successo nell’arte della perfezione”

Per un uomo di classe la cravatta è molto più di un semplice accessorio. È un modo di essere, uno strumento attraverso il quale far trasparire la propria creatività.
Non si tratta solo di un tessuto più o meno prezioso, ma di un qualcosa di intimo e personale che trasmette agli altri come siamo passioni e desideri.
Il nostro viaggio nel mondo del Mady in Italy prosegue alla scoperta di un brand che è una eccellenza del nostro Paese nel mondo.
Buona lettura!

Maurizio Talarico, classe 1968 – è venuto al mondo mentre i giovani erano sulle barricate anti sistema e in America c’erano ‘I figli dei fiori’ – nato sotto il segno del Leone, in una Catanzaro ricca di storia, di contraddizioni, di desiderio di emergere, di vivere, di emigrare. Un’avventura d’arte e di impresa che Talarico ha perseguito, lottando, facendo sacrifici, studiando, e soprattutto puntando sul suo genio estroso e della sua sensibilità del fare manuale: disegnare, raffrontare, cambiare, proporre. Così è nato Mr. Cravatta, il re del Made in Italy declinato in un accessorio che segna “l’eleganza di sentirsi all’altezza della situazione”. Così come lui annota, la folgorazione del futuro stilista è nell’osservare il papà quando indossa la cravatta. Una lingua di stoffa colorata che ha il potere di dare fiducia, sicurezza e audacia.

Una empatia magica e signorile che il giovane Talarico coglie al volo. È nato così il suo amore che lo ha portato a navigare lontano tra onde procellose e le secche dei fondali bassi degli inizi. Ci racconta le difficoltà, perché i sacrifici contano più dei risultati, e ti rimangono attaccati come il vero amore. “Ricordo un episodio che mi riporta indietro nel tempo quando ruppi un salvadanaio perché non avevo i soldi per comprare il latte a mio figlio, e ne uscirono pochi soldi, da lì l’impegno, la determinazione e la voglia di riscatto mi hanno portato ad essere l’uomo che sono oggi”

Il premier Giuseppe Conte

Ed ecco la svolta di Maurizio Talarico che ha battuto i record di creatività, di finezza nel dare vita nuova ad un accessorio scelto oggi dai leader di Stato, uomini d’affari, i big della Silicon Valley, manager più importanti d’Italia, personalità che hanno il fiuto del potere e del successo. Prima di loro, della loro presenza fisica e psicologica arriva la cravatta disegnata da Talarico, che racconta molto di chi la indossa. Le sfumature delle ambizioni umane, dei desideri, dei calcoli, promosse dal gioco dei colori che come in natura devono sedurre e attrarre.

La cravatta pensata da Talarico è una illustrazione che arriva negli occhi dei presenti e crea il personaggio che la indossa. Una scintilla calda di luce colorata che si apre alle suggestioni dell’estetica. Maurizio è un papà fiero e premuroso di 3 figli: Aurora, Tiziano e Sveva, per loro c’è affetto, amore, ma anche l’impegno nel seguirli per le strade che sceglieranno. “La cravatta è il simbolo dell’anima e il colore ne trasmette l’umore”, spiega lo stilista, “per questo abbiamo creato delle punte di colore pastellato nei toni del fucsia e del celeste che sono di gran moda”. Poi ci sono le ricercatezze della comunicazione politica, quando il colore riassume il personaggio.

“Galeotta fu la cravatta fucsia indossata dal leader”. Il piacere di indossare qualcosa che doni alla propria figura, che riesca nella magia di far risaltare quella parte nascosta di sé, quel dettaglio capace di galvanizzare se stessi e gli altri. Da questo sentimento è partito Talarico.

Shinzo Abe

“L’amore per le cravatte nasce da bambino, quando i miei genitori la domenica ed in ogni occasione importante l’annodavano e ci sentivamo eleganti ed all’altezza della situazione”, racconta ricordando gli esordi, “a 31 anni arrivai a Roma in cerca di lavoro e consapevole del fatto di non trovare delle cravatte belle da indossare, cosi decisi di iniziare a disegnarle e aprì un piccolo laboratorio in zona Capannelle a Roma con 3 persone, io disegnavo, loro le realizzavano a mano”. Fisicamente prestante, alto, incline alla affettuosità e gentilezza, caratteriste non scontate per una persona di successo. Forte della sua personalità magnetica, nel credere che sarebbe riuscito ad emergere in un mondo difficile, e in quel filo di carisma che lo univa alle sue cravatte e alle persone che l’avrebbero indossate e apprezzato.

Salvini e Renzi indossano entrambi cravatte Talarico

“Vendevo cravatte porta a porta negli studi dei professionisti, nelle aziende, è stato faticoso ma nel 2004 ho avuto la forza di aprire il primo show room in via dei Coronari 52 a Roma”. Ora è sull’Olimpo e dispiega i suoi “fan”: Obama, Trump, Bush il presidente del Giappone Shinzo Abe, la famiglia Al Thani del Katar sono solo alcuni dei celebri nomi che Talarico elenca, in assoluta modestia in quanto sono conquiste affettuose, sincere, di ammirazione per un lavoro ben fatto. ”Ricordo Silvio Berlusconi nel 1999 regalò una cravatta a George W. Bush e subito dopo l’ex presidente d’America Bush divenne mio cliente, le sue cravatte blu e bordeaux sono mie creazioni”. Dal Centrodestra al Centrosinistra, uniti dalla cravatta.

“L’allora presidente del consiglio Romano Prodi famoso per la fantasia regimental”, ricorda lo stilista, “l’ex presidente  del Consiglio Matteo Renzi decise con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una fase di spending review, di fare un regalo comune per 54 capi di stato e 700 ministri che arrivarono in Italia per la chiusura del semestre Europeo.

Anche il presidente Gentiloni  scelse le cravatte sartoriali sia come fornitura per cadeaux istituzionali anche per i capi di stato e le first lady che parteciparono al G7 di Taormina”. Il segreto è nella loro realizzazione, disegnare e creare, per Talarico sono gesti che racchiudono studio, precisione, cura, innovazione e, soprattutto, un sentimento poetico che solo lo spirito artistico può offrire.

“Le  nostre cravatte sartoriali”, spiega, “sono distinguibili in 3 varietà: 3,5,7 pieghe la realizzazione è fatta a
mano infatti si raccoglie il tessuto da angolo ad angolo 3,5, o 7 volte a seconda delle pieghe e della preziosità che si vuol dare a quella cravatta, sono tutte in seta e twell ed ho realizzato due brevetti importanti uno la cucitura a X che testimonia il processo manuale, in quanto sarebbe impossibile realizzare la cucitura a macchina, l’altro brevetto è l’utilizzo di seta e twell con un interno realizzato in lana pregiata per cui una volta riposta la cravatta, essa ritorna in posizione naturale annullando le fastidiose pieghe del nodo”. Prima di congedarsi, una osservazione sul suo metodo: “Perché un accessorio sia lussuoso deve essere perfetto per uno stile di successo. Il premier Conte indossa quotidianamente le mie cravatte e mi ha permesso di sdoganare i colori solari: uno stile più contemporaneo che avvicina l’interlocutore e rasserena”.

Il futuro vede Maurizio Talarico ancora protagonista dell’eccellenza Italia. Le ambasciatrici saranno le sue creazioni. “Le mie cravatte”, rivela, “saranno il cadeau diplomatico all’Expo di Dubai 2020 per le visite istituzionali”.

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