martedì, 12 Novembre 2019
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Scuola: salva precari bis, Anief “Diversi motivi per ricorrere”

Aperte le preadesioni gratuite ai ricorsi di Anief per tutelare i diritti dei troppi docenti, ATA, Collaboratori Scolastici, facenti funzione DSGA, Dirigenti Tecnici con incarichi temporanei esclusi dal nuovo concorso riservato o corso abilitante. Il sindacato spera ancora nel dialogo, in vista del sit-in e dello sciopero del 12 novembre, giorno decisivo per chiedere al Parlamento profonde modifiche prima della conversione in legge.

“Siamo pronti al nuovo contenzioso seriale; spiegheremo alla Commissione UE perché questa norma così scritta non risolve la ‘supplentite’ né supera la procedura d’infrazione per migliaia di precari della scuola italiana, ma rimaniamo aperti al confronto con il Governo per trovare delle soluzioni che rispettino il diritto dell’Unione e la nostra Costituzione”, spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

“Confermata l’impossibilità di accesso ai ruoli di quanti hanno svolto servizio nella scuola paritaria essendo prevista la loro partecipazione alle procedure concorsuali straordinarie ai soli fini abilitativi – spiega il sindacato -. L’esclusione riguarda anche il servizio prestato nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, in qualità di Dottore di Ricerca – cui non viene riconosciuto il periodo di durata del dottorato come effettivo servizio di insegnamento – o, ancora, l’impossibilita’ di partecipare al concorso straordinario anche per classi di concorso per cui non si ha servizio specifico, mentre estremamente illogica appare l’impossibilità di presentare domanda sia per una classe di concorso curricolare, sia per i posti di sostegno.

Troppe le limitazioni anche alla valutazione del servizio prestato: si esclude quello svolto precedentemente agli ultimi 8 anni, quello relativo all’anno in corso 2019/2020 anche se il contratto è già in essere, lo stesso servizio prestato per almeno 2 anni come requisito di accesso, così come previsto dal Decreto Dignità”.

“Totalmente illogica e discriminatoria risulta, inoltre l’esclusione del concorso straordinario per la scuola dell’Infanzia e della Primaria, dove vi sono 16 mila posti vacanti e disponibili e il contenzioso seriale per la spendibilità del diploma magistrale per l’accesso ai ruoli è ancora pendente, per il personale educativo e per i docenti di religione, per i quali è stata sollevata dal Tribunale di Napoli una nuova causa in Corte di Giustizia europea”,- evidenzia ancora l’Anief, che ritiene infine “illegittima la soglia stessa dei 24mila posti prevista con l’esclusione degli idonei dalla nuova graduatoria finale sostitutiva della relativa GaE esaurita, il criterio del superamento della selezione per il conseguimento della sola abilitazione a differenza del precedente PAS, il vincolo del contratto in corso per l’iscrizione al corso abilitante”. (Italpress)

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