sabato, 26 Novembre, 2022
Emozioni dal Cielo

Le stelle di Marzo

 

Nell’affascinante rincorrersi di mesi e stagioni, il nostro pianeta ci rimette in vista di un importante traguardo: quello dell’equinozio di primavera. Il prossimo 20 marzo, infatti, alle ore 16:33 dei nostri orologi, saluteremo astronomicamente l’inverno e da quel momento il Sole resterà più tempo sopra l’orizzonte che sotto, inaugurando la stagione mite. La parte diurna del giorno, dunque, si prenderà la propria rivincita sulla notte, fino al suo massimo trionfo, il prossimo solstizio d’estate. Tutto questo vale, evidentemente, per l’emisfero boreale, mentre a sud dell’equatore si congeda l’estate e si accoglie l’autunno: uno dei tanti motivi di fascino del cielo e della Terra.

Un paio d’ore dopo il tramonto, solleviamo lo sguardo al cielo e, volgendolo verso sud-ovest, salutiamo le costellazioni invernali, per qualche settimana ancora dominanti nella prima parte della notte. Tra di esse spicca, naturalmente, la figura del cacciatore Orione, cui abbiamo dedicato l’appuntamento del mese scorso. Trascurare quegli astri leggendari, quando visibili, è impossibile, stante la loro oggettiva bellezza e luminosità.

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Partendo proprio dalla costellazione di Orione, prolunghiamo con lo sguardo l’allineamento tra Rigel e Betelgeuse verso l’alto, fino ad arrivare nei pressi di due stelle apparentemente vicine, dallo splendore comparabile e importante. Esse sono Castore e Polluce, i Dioscuri, gli astri principali della costellazione zodiacale dei Gemelli. Essa è tra le più appariscenti del cielo e la disposizione delle stelle ricorda abbastanza bene due semplici figure antropomorfe che si tengono per mano, così come le disegnerebbe un bambino, con Castore e Polluce a rappresentarne le teste.

La prima rappresenta la stella alfa dei Gemelli, nonostante essa non sia la più luminosa. Si trova ad una distanza dalla Terra di circa 50 anni luce e appare brillare di luce bianca. Castore è un astro davvero interessante: sappiamo che in realtà si tratta di un sistema composto da ben sei stelle: tre di esse sono osservabili al telescopio ottico, ma ciascuna fa coppia stretta con una compagna rilevabile solo all’indagine spettroscopica. Un esempio emblematico delle sorprese che il cielo ci riserva sempre.

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Polluce, la beta dei Gemelli, è il più luminoso dei Dioscuri e un occhio attento nota la sua luce aranciata. Si colloca a circa 35 anni luce da noi, mentre le sue dimensioni ci dicono che ha un diametro quasi dieci volte quello del Sole. È una stella gigante, la più vicina a noi. Se Castore ci sorprende con la sua natura multipla, Polluce ha rivelato la presenza di un pianeta in orbita attorno ad essa, avente circa il doppio della massa di Giove e che impiega quasi 590 giorni per completare un giro attorno al proprio sole. Polluce, in effetti, è la stella più luminosa del nostro cielo che sappiamo essere con certezza il cuore di un altro sistema planetario: un dettaglio che aggiunge grande fascino alla sua osservazione.

La mitologia dei Gemelli si riferisce ai Dioscuri, la cui nascita appare alquanto controversa. Entrambi figli di Leda, esistono infatti versioni del mito in cui Zeus è o il padre di entrambi, o solo di Polluce (versione più diffusa), o di nessuno dei due (nel qual caso, il padre dei due sarebbe Tindaro). Elena di Troia sarebbe poi loro sorella. I due fratelli parteciparono alla spedizione degli Argonauti, durante la quale si meritarono il titolo di protettori dei marinai. Castore venne ucciso da Ida durante uno scontro e Polluce, davvero legato al fratello, ottenne da Zeus che i due potessero vivere alternativamente un giorno nell’Olimpo e uno nell’Ade.

A sud dei Gemelli brilla Procione, nella piccola costellazione del Cane Minore, una delle stelle più luminose del firmamento. Essa possiede una debole compagna, una nana bianca.

Passando ai pianeti, essi sono tutti raccolti nel cielo dell’alba, verso oriente, dove nei primi dieci giorni del mese possiamo osservare Mercurio, Venere, Marte e Saturno, mentre Giove è ancora angolarmente troppo vicino al Sole e inizierà a mostrarsi comodamente solo tra qualche settimana.

Uno sguardo alla Luna: essa è stata nuova il giorno 2, sarà al primo quarto il 10, piena il 18 marzo e all’ultimo quarto il 25.

Concludiamo questo appuntamento ricordando che il 27 marzo, alle ore 02:00, porteremo i nostri orologi in avanti di un’ora, per il ritorno dell’ora legale.

Non resta che augurarvi buona passeggiata tra le stelle!

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