lunedì, 28 Novembre, 2022
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PMI e passaggio generazionale meglio la consulenza che il cornetto

Sono diversi anni che il mondo del Private Banking  e della Consulenza Finanziaria ha puntato l’attenzione sul Passaggio Generazionale, in linea con lo switch che nel corso degli ultimi due decenni è avvenuto tra centralità del “prodotto” tipica della banche generaliste, alla centralità dei “bisogni”, propria di un approccio portato avanti prima degli altri dalle realtà specializzate nella consulenza.

Non si tratta solo di una svolta buonista, anzi. C’è stata la Mifid, nella sua versione originale, avanzata (Mifid2) e in quella in via di definizione con la dicitura di Mifid3. Di pari passo, la chiara esigenza di lavorare non più su offerte di filiera ai clienti ma in base alle loro esigenze, al loro profilo e alla loro situazione familiare e aziendale.

Le Imprese Familiari alla base della produttività made in Italy

In Italia, il 65% delle imprese con un fatturato pari o superiore a 20 milioni di euro è rappresentato da aziende familiari.  Nno dei maggiori esperti mondiali di passaggio generazionale delle imprese familiari, il prof. Corbetta, in una  intervista a Forbes, sostienenche per fronteggiare un mondo complesso e dalle sfide in continua evoluzione “è necessario effettuare una distinzione nella successione aziendale tra proprietà, che avviene per eredità, e gestione aziendale, che dovrebbe avvenire per merito”.

La regola aurea sarebbe quella di anteporre agli equilibri affettivi quelli dell’azienda e della sua continuità, attraverso l’utilizzo di criteri più oggettivi e razionali, non dimenticando la soddisfazione di tutti gli attori in gioco. Ed ecco allora alcuni errori da non commettere. Il primo lo abbiamo poc’anzi accennato, ma non meno importante è la mancata valutazione dell’evoluzione dell’azienda nel medio lungo periodo ed il mancato monitoraggio del ricambio aziendale in corso. Ultimo, ma non ultimo, il coinvolgimento di attori terzi nei vari cda, per introdurre maggiori criteri oggettivi rispetto a quelli emotivi.

Il delicato e cruciale ruolo della Consulenza Finanziaria nel Passaggio Generazionale

Ci scervelliamo spesso sull’andamento dei vari indici di mercato, sui più o meno che si susseguono di settimana in settimana, dimenticando spesso che se non si cura il delicato equilibrio all’interno delle famiglie, delle aziende e delle organizzazioni complesse in generale, il meno che si verrebbe a creare sarebbe molto più pesante di qualunque giornata nefasta di mercato.

Il ruolo di un valido interlocutore finanziario consiste prima di tutto in una forte sensibilizzazione rispetto a questo tema. In Italia meno del 30% delle aziende familiari sopravvive alla terza generazione, per vari motivi. In primis, una sorta di “rimozione scaramantica”; per una scarsa preparazione delle parti in causa nonché per una mancata percezione  del cambiamento dei fattori esterni (innovazione; sensibilizzazione verso la sostenibilità, necessaria per attirare oramai qualunque tipo d’investimento strutturale nel lungo periodo).

Far emergere alcuni strumenti che di caso in caso potrebbero essere utili in queste delicate fasi di vita delle aziende e della famiglie, come i Trust, Patti di famiglia, le Polizze vita, nonché porsi accanto al tessuto produttivo con strumenti altamente qualificati come Escrow Agreement (di solito appannaggio delle società fiduciarie che svolgono una funzione di supporto al Private Banking), sono aspetti chiave per passare da un approccio “micro” ad un approccio “sistemico”, con evidenti benefici per il nostro Paese.

 

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